Palermo i solchi “diversamente neri” di Giuseppe Livio per “Arcaica” e la sua ”umanità diffusa”

PALERMO, 5 ottobre 2018 – Elefanti sinuosi, farfalle aggraziate, gatti e scimmie dallo sguardo ipnotico. Sullo sfondo – rassicurante totem – il profilo del vulcano, l’Etna.

Sceglie il bianco e nero di carta e carboncino, e si affida al gesto salvifico e apotropaico del segno – arcano, primordiale, istintivo – la mostra “Arcaica” di Giuseppe Livio, che approda a Palermo (Galleria Veniero Project, dal 13 al 27 ottobre) dopo le due tappe di Catania (Museo Emilio Greco) e Noto (Museo Civico). Inaugurazione sabato 13 ottobre alle ore 19.00. Saranno presenti Mario Zito, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo ed Enzo Fiammetta, Direttore del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina – Fondazione Orestiadi che patrocinano la mostra insieme all’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana e all’Accademia di Belle Arti di Catania. La mostra, a cura di Francesco Piazza e Antonio Vitale, è inserita nel cartellone degli eventi di Palermo Capitale della Cultura 2018 e nel calendario AMACI per la Giornata Nazionale del Contemporaneo del 13 ottobre.

Per l’esposizione a Palermo, l’allestimento di “Arcaica” è integrato da un’opera inedita: una scultura in gesso che per Livio – laureato in Scultura nel 1998 all’Accademia di Belle Arti di Catania – rappresenta un ritorno alle origini e, insieme, una nuova, matura e consapevole percezione della materia. Un video (link) ripercorre la genesi del progetto “Arcaica”.

Nudo, scarno, essenziale. Che sia simbolo o metafora, il segno di “Arcaica” – 13 grandi carte delle quali a Palermo è proposta una selezione – è un’impresa monumentale, frutto di un lavoro febbrile, quasi ciclopico, al quale Livio, con la tecnica affinata nel corso degli anni, conferisce il senso del colore e la profondità della composizione narrativa.

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Scrive Francesco Piazza: “Le tavole di Arcaica raccontano un processo e, soprattutto, un’evoluzione. Descrivono ciò che ha portato l’artista a compiere quella virata (per lui che ama il mare sembra il termine più appropriato) che ha modificato il suo punto di vista sulle cose del mondo, introducendo nuovi elementi al suo personale paesaggio (…) Livio si è imbevuto di colori che adesso, con matura consapevolezza, sintetizza in una tavolozza grisaille. In cui i neri costruiscono la profondità e la prospettiva di un’esperienza vitale e immaginifica”.

Antonio Vitale, co-curatore, delle tavole esplora i dettagli: “Grandi elefanti leggeri come farfalle, farfalle eleganti come cigni, giraffe barbute che portano sulla propria pelle la mappa di una prolissità di isole del tesoro, rinoceronti sornioni come gatti e gatti impietriti nella posa di uno scatto fotografico, topi curiosi come scimmie e scimmie dallo sguardo umano. Una animalità che, sotto la luce rassicurante di apotropaiche figure intrise di solo bianco, come mirabili camei scolpiti dalla memoria, diventa un’umanità diffusa (…)”.

Ad “Arcaica” di Giuseppe Livio è dedicato un catalogo con i saggi dei due curatori (Editore Glart) che sarà presentato a Palermo, durante l’inaugurazione. La mostra è organizzata con il sostegno delle aziende vitivinicole Cantine Privitera e Soffio sulle Isole. Il coordinamento è di Alessia Calvo, referenze fotografiche di Antonio Parrinello e Oriana Tabacco; musiche originali di Cristina Cutuli. Per il video “Giuseppe Livio – l’artista e l’uomo” con la partecipazione di Francesco Lucifora, le riprese sono di Alessio Genovese, il montaggio di Antonio Parrinello. Per il video “Arcaica” riprese e montaggio di Antonio Parrinello.

“Arcaica” alla Galleria Veniero Project di Palermo (Piazza Cassa di Risparmio 21), è visitabile dal 13 al 27 ottobre. Dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16,30 alle 19:00. Ingresso libero.

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