Denunce e sequestri a Modena nelle imprese del settore carni

Legalità. Denunce e sequestri a Modena nelle imprese del settore carni. Mezzetti: “Le nostre congratulazioni a magistratura e forze dell’ordine. Da parte nostra continueremo a denunciare le possibili illegalità”

L’assessore regionale alle Politiche per la legalità commenta il blitz di queste ore nel capoluogo emiliano: “Non si possono tollerare situazioni di illegalità, un dovere difendere i lavoratori, per questo abbiamo collaborato con la Procura di Modena per fornire agli inquirenti documenti e qualsiasi materiale emerso nelle vertenze che interessano il settore”

Bologna – “Non possono essere accettati atti fuori dalle regole e vogliamo associare a produzioni di qualità un lavoro di qualità: per questo, voglio rivolgere le nostre congratulazioni agli inquirenti, al procuratore Lucia Musti, per questa operazione tesa a colpire gli abusi nel sistema del lavoro, nel particolare tra le imprese del settore carni”. Così l’assessore regionale alle Politiche per la legalità, Massimo Mezzetti, ha commentato l’operazione che nelle scorse ore ha portato alla luce irregolarità e abusi nel settore della lavorazione carni in provincia di Modena, con la contestazione di reati che vanno dallo sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita fino all’evasione fiscale.

“Già quasi un anno fa- ha aggiunto Mezzetti- la Regione decise di supportare la Procura di Modena fornendo agli inquirenti documenti e qualsiasi altro materiale emerso nelle vertenze riguardanti il settore, inquinato dalle cosiddette false coop. Non possiamo tollerare situazioni di illegalità, è un dovere difendere i lavoratori, insieme alle parti sociali e datoriali, per garantire un settore di eccellenza, lavoratori e realtà aziendali”.

“È nostro dovere- conclude Mezzetti- cercare di risolvere i problemi emersi nel settore ma è altrettanto doveroso porre in rilievo atti di dubbia legittimità e comportamenti omertosi. Un impegno che è stato supportato in prima persona dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e che abbiamo fatto nostro nei tavoli di crisi aziendale che si sono succeduti in questi anni. Continueremo a fare la nostra parte per tutelare il lavoro e i lavoratori, senza accettare interlocutori che agiscano fuori dalle regole”. /Va.Ma.

Leggi anche  Turismo. La Regione rilancia sulla Costa

La tua opinione