La vera storia delle GaE tra politica e magistratura

SCUOLA – La vera storia delle GaE tra politica e magistratura

Di quelle graduatorie che possono salvare la continuità didattica e il sistema di reclutamento dei centocinquantamila precari chiamati dallo Stato ad insegnare ma che vorrebbero essere assunti nei ruoli dello Stato sui posti vacanti e disponibili in organico

Prima il Parlamento chiude le graduatorie permanenti (Legge 296/2006), parte integrante di quel “doppio canale” da cui, sin dal 2001, lo Stato ha attinto proprio per conferire gli incarichi a tempo indeterminato e determinato e in cui confluivano tutti i docenti che conseguivano l’abilitazione all’insegnamento e dovevano iniziare la propria carriera attraverso la solita “gavetta” delle supplenze, per via di posti vacanti e disponibili mai annoverati nell’organico di diritto. Poi lo stesso Parlamento ci ripensa e, di fronte a esigenze di organico strutturali, riapre per ben due volte le Graduatorie a Esaurimento al personale abilitato (Legge 169/08, Legge 14/12).

Poi arriva, per la scuola primaria e infanzia, un Decreto del Presidente della Repubblica (25 marzo 2014) che annovera il titolo del diploma magistrale come abilitante per inserirsi nelle graduatorie d’istituto. Parte un contenzioso seriale presso il Tribunale amministrativo al fine del riconoscimento dell’inserimento di questi insegnanti anche nelle Graduatorie a Esaurimento, da cui si può entrare nei ruoli. Nell’anno 2015, lo studio legale Anief ottiene ben sei delle sette sentenze definitive del Consiglio di Stato (sottoscritte da dieci consiglieri differenti e quattro presidenti della sesta sezione), passate in giudicato che inseriscono nelle GaE e, di lì a poco, in ruolo più 2 mila maestre della scuola dell’infanzia e della primaria, cui seguono centinaia di ordinanze cautelari per altri 50 mila nuovi ricorrenti. Di questi, in 7 mila entrano di ruolo con riserva attendendo l’esito del giudicato, ma l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con l’ordinanza n. 11 del 20 dicembre 2017, pur pronunciandosi su un conflitto di giudicato inesistente, dichiara il diploma magistrale titolo non valido per l’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento e quindi per l’accesso ai ruoli, blindando l’accesso alle stesse. Nel frattempo, senza risolvere il problema delle supplenze dalle GaE è emanato il Decreto legislativo n. 59/17 che autorizza tre nuovi concorsi per i docenti precari della secondaria, il primo dei quali, riservato, è rimesso con una motivata ordinanza dal Consiglio di Stato alla Corte Costituzionale (ruolo n. 5233/18).

Leggi anche  Regionalizzazione, scontro Lega - M5S sulla scuola

Nel 2018, mentre diversi reclami sono presentati al Consiglio d’Europa e la procedura d’infrazione NIF 2014/4231 è sotto la lente della Commissione UE sull’abuso dello Stato italiano del personale scolastico, il Parlamento approva un nuovo concorso riservato (legge 96/2018), sul modello di quello già ritenuto incostituzionale, che non risolve anch’esso né il precariato né il problema delle supplenze né della salvaguardia dei ruoli. Di fronte a questo caos nella gestione del precariato, interviene nuovamente la sesta sezione del Consiglio di Stato che chiede all’Adunanza plenaria di rivedere il suo giudizio, anche in considerazione della valenza erga omnes dell’annullamento del Decreto ministeriale operata nel 2014. Un ripensamento dell’Adunanza plenaria, la cui sentenza è stata già impugnata alle Sezioni Unite della Cassazione, peraltro, permetterebbe di perseguire il fine della continuità didattica invocato dall’ultimo intervento legislativo, rispetterebbe il principio della certezza di diritto e consentirebbe l’immissione in ruolo di personale che da anni insegna nelle nostre scuole attraverso quel doppio canale di reclutamento che ha permesso l’assunzione negli anni passati su tutti i posti vacanti e disponibili rispetto alle attuali cattedre deserte e ha rappresentato l’unico rimedio al reiterato abuso dei contratti a termine, secondo il giudice di legittimità.

L’Adunanza plenaria, presieduta da Patroni Griffi, rivedrà il suo giudizio come ha fatto il Parlamento in passato? Gli insegnanti della scuola, ancorché supplenti, ci sperano e si aspettano una decisione giusta, perché da più di un decennio subiscono continui attacchi alla loro professionalità a causa di un’azione politica sclerotica e confusionaria, mirata forse più a creare che a risolvere il problema del precariato e dei tanti, troppi, contratti a termine nella scuola pubblica stipulati in successione infinita con condanne dell’Italia da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Leggi anche  Siena: Incendia l'auto della moglie e la maltratta. Arrestato

Per approfondimenti:

Provvedimenti favorevoli Consiglio di Stato Inserimento in GaE Diploma Magistrale ante 2001/2002

LE SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO DEL CDS

SENTENZA N. OTTENUTA DA COLLEGIO N. RICORRENTI
1973/15
ANIEF Filippo Patroni Griffi, Presidente
Sergio De Felice, Consigliere
Claudio Contessa, Consigliere
Giulio Castriota Scanderbeg, Consigliere
Carlo Mosca, Consigliere, Estensore
8
3628/15
ANIEF Luciano Barra Caracciolo, Presidente
Roberto Giovagnoli, Consigliere
Gabriella De Michele, Consigliere
Carlo Mosca, Consigliere, Estensore
Bernhard Lageder, Consigliere
858
3673/15
ANIEF Luciano Barra Caracciolo, Presidente
Roberto Giovagnoli, Consigliere
Gabriella De Michele, Consigliere
Carlo Mosca, Consigliere, Estensore
Bernhard Lageder, Consigliere
17
3675/15
ALTRI Stefano Baccarini, Presidente
Sergio De Felice, Consigliere
Roberto Giovagnoli, Consigliere
Claudio Contessa, Consigliere, Estensore
Carlo Mosca, Consigliere
1
3788/15
ANIEF Luciano Barra Caracciolo, Presidente
Roberto Giovagnoli, Consigliere
Gabriella De Michele, Consigliere
Carlo Mosca, Consigliere, Estensore
Bernhard Lageder, Consigliere
852
4232/15
ANIEF Luciano Barra Caracciolo, Presidente
Roberto Giovagnoli, Consigliere
Gabriella De Michele, Consigliere
Carlo Mosca, Consigliere, Estensore
Bernhard Lageder, Consigliere
17
5439/15
ALTRI Filippo Patroni Griffi, Presidente
Claudio Contessa, Consigliere
Giulio Castriota Scanderbeg, Consigliere, Estensore
Vincenzo Lopilato, Consigliere
Marco Buricelli, Consigliere
100

Testo Ordinanza Adunanza Plenaria n. 11/2017

Membri del Collegio: Alessandro Pajno, Presidente – Filippo Patroni Griffi, Presidente – Sergio Santoro, Presidente – Giuseppe Severini, Presidente – Lanfranco Balucani, Presidente – Roberto Giovagnoli, Consigliere, Estensore – Francesco Bellomo, Consigliere (sospeso il mese successivo) – Claudio Contessa, Consigliere – Fabio Taormina, Consigliere – Bernhard Lageder, Consigliere – Umberto Realfonzo, Consigliere – Silvestro Maria Russo, Consigliere – Oberdan Forlenza, Consigliere

Nuova rimessione all’Adunanza Plenaria 2018

Diplomati Magistrale nelle GaE, si riapre la partita: il Consiglio di Stato dà ragione all’Anief e rimette in discussione il no dell’adunanza plenaria

Leggi anche  Palermo, Orlando ufficializza l’avviso del bando

ARTICOLI CORRELATI:

Concorso docenti abilitati della Buona scuola, pubblicate le motivazioni del Consiglio di Stato nell’ordinanza di remissione alla Consulta

Concorso straordinario maestri d’infanzia e primaria da 12 mila posti, il Ministro domani firma il decreto. Pronta la batteria di ricorsi Anief per le troppe esclusioni illegittime

Il Miur ordina il licenziamento di migliaia di maestri con diploma magistrale: inizia un’altra battaglia legale

Bussetti vuole solo concorsi per vincitori, addio docenti idonei: ci provò il ministro Profumo, ma il Parlamento lo bocciò

Legge europea 2018, Anief-Cisal chiede ai parlamentari del Senato di seguire le indicazioni UE su docenti e Ata precari con 36 mesi di servizio approvando emendamento ad hoc

Non c’è traccia di assunzioni: le promesse di deputati, senatori e Governo s’infrangono nella Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio riforma il reclutamento degli insegnanti: il Fit diventa monoennio, tornano i concorsi abilitanti aperti a tutti

Governo del cambiamento? Dopo tanti annunci, continua la politica del rigore sulla