Prof tornano nel mirino dei genitori, quei pubblici ufficiali di cui più nessuno ha rispetto

Tornano le aggressioni gratuite verso gli insegnanti da parte di genitori “inviperiti” per le valutazioni o i giudizi negativi espressi nei confronti dei figli. A far scattare l’allarme sono alcuni nuovi episodi di violenza messi in atto negli ultimi giorni: tre aggressioni, a due docenti e uno studente minorenne, registrate in Sicilia, Puglia e Piemonte. Questi fatti, secondo l’Ansa, hanno un comune denominatore: “poco educato il figlio, violento il padre, come dire talis pater, talis filius”. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’istituzione scolastica non è strutturata e creata per combattere certi crimini. È bene, tuttavia, che si ricordi sempre che secondo la Cassazione un insegnante della scuola statale riveste il ruolo di pubblico ufficiale. Colpirlo, costringerlo alle cure dell’ospedale, è un comportamento vigliacco e sempre sanzionabile. Per questo va denunciato in modo sistematico alla polizia giudiziaria che provvederà a verificare la consistenza delle accuse e se vi sono dei profili penali da percorrere.

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