Welfare. Posata a Ravenna la prima pietra del complesso multifunzionale per anziani ‘Rosa dei venti’

Welfare. Posata a Ravenna la prima pietra del complesso multifunzionale per anziani ‘Rosa dei venti’. Gualmini: “Continueremo a promuovere politiche adeguate per l’assistenza, il benessere e l’autonomia dei nostri anziani, a cui tutti noi dobbiamo tanto”. Solo nel 2018, destinati oltre 441 milioni al Fondo regionale per la non autosufficienza

Fine lavori fissata nel 2020. Previsti 135 posti letto, anche per persone non autosufficienti e affette da Alzheimer. Presenti alla cerimonia la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione e il sindaco Michele De Pascale

Bologna – Una superficie di oltre 15mila metri quadrati con annessa una grande area verde e un ampio parcheggio, 135 posti letto suddivisi in 35 camere doppie e 47 singole per accogliere ospiti autosufficienti e non, e ulteriori 18 posti letto riservati a persone affette da Alzheimer. Ecco il nuovo complesso multifunzionale per anziani che sorgerà a Ravenna entro il 2020 e si chiamerà ‘Rosa dei venti’

Con la posa della prima pietra, è stato inaugurato questa mattina il cantiere per la realizzazione della struttura, che sorgerà grazie ad un investimento di oltre 13 milioni di euro.Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini, il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale e ilpresidente del Consorzio “Rosa dei venti” che gestirà la struttura, Antonio Buzzi.

“La realizzazione di questa nuova struttura aumenterà in modo consistente la dotazione di servizi residenziali per l’assistenza agli anziani della nostra regione, il cui numero è destinato a crescere nei prossimi anni- ha sottolineato Gualmini-.  Come Regione abbiamo investito moltissimo, e continueremo a farlo, nei confronti di queste persone, spesso sole e bisognose di cure, ma soprattutto di affetto e calore umano. Quello della non autosufficienza è un tema che ci sta particolarmente a cuore, e oggi possiamo dire che, a distanza di anni dal suo avvio, il Fondo regionale per la non autosufficienza costituisce un caso di eccellenza in Italia per mole di risorse impiegate, rete di servizi messi in campo, professionalità coinvolte ed esperienze acquisite. Continueremo quindi- ha aggiunto la vicepresidente- a promuovere politiche adeguate per l’assistenza, il benessere e l’autonomia dei nostri anziani, a cui tutti noi dobbiamo tanto”.  

Leggi anche  L’impegno dell’Emilia-Romagna contro le ludopatie: prevenzione, cura e assistenza

Quello che sorgerà sarà un centro anziani all’avanguardia, dotato di impianti tecnologici ad altissima efficienza capaci di garantire l’utilizzo di energie alternative (impianto fotovoltaico), ma anche di moderni ausili e attrezzature per il confort delle persone. I fondi sono stati messi a disposizione dal mondo della cooperazione locale (cooperative Sol.Co, Cerchio, Gemos, Corif, Cmcf, Arco Lavori e Fondi mutualistici di Confcooperative e Legacoop) e, per la parte rimanente, ottenuti attraverso finanziamenti con vari Istituti di credito.

L’impegno della Regione per anziani e persone non autosufficienti
La Regione nel 2007 ha istituito il Fondo regionale per la non autosufficienza per finanziare i servizi socio-sanitari rivolti alle persone in condizioni di non autosufficienza e a coloro che se ne prendono cura: assistenza domiciliare, interventi temporanei di sollievo, centri diurni, assegni di cura. Nel 2018 è stato rafforzato ulteriormente il Fondo, portato a oltre 441 milioni di euro, 6 in piùrispetto al 2017. Una cifra che supera i 480 milioni se sommata alle risorse del Fondo nazionale e del Fondo “Dopo di noi”, oltre che ai finanziamenti assegnati all’Emilia-Romagna per i progetti “Vita indipendente”.

Nel 2017 le risorse specificatamente dedicate agli anziani hanno consentito l’offerta/utilizzo di 15.656 posti in strutture residenziali accreditatedi cui hanno fruito 25.761 ospiti,3.010 posti nei centri diurni, oltre un milione 400mila ore di assistenza domiciliare, 9.168 beneficiari di assegni di cura./

La tua opinione