Minori stranieri non accompagnati accolti a Firenze: cosa hanno vissuto, cosa fanno, cosa sognano

Minori stranieri non accompagnati accolti a Firenze: cosa hanno vissuto, cosa fanno, cosa sognano. A Firenze presentato un video Cgil con le storie loro e di chi li segue, presso l’Auditorium del Consiglio regionale. Una iniziativa organizzata

Firenze, 4-2-2018 – C’è chi arriva dal Gambia, chi dall’Albania. Hanno visto e vissuto cose terribili, ora sognano di fare chi il cuoco, chi il calciatore, chi il ballerino. Vivono a Firenze, imparano l’italiano, fanno volontariato, praticano sport, apprendono mestieri. Sono loro, migranti minori non accompagnati che oggi sono a Firenze, i protagonisti del video di Massimo Tarducci (intitolato “Intreccio di popoli – docureportage sui migranti minori non accompagnati”) che è stato presentato oggi a Firenze presso l’Auditorium del Consiglio regionale. 10mila sono i migranti minori non accompagnati presenti in Italia di cui 477 in Toscana e 288 nel solo Comune di Firenze. La Cgil e la Flc Cgil hanno spiegato di aver aderito “al progetto di questo video perché vogliamo tutelare non solo i diritti del lavoro ma anche di chi scappa dallo sfruttamento e cerca migliori condizioni di vita. Convinti che l’inclusione sia la strada giusta, a partire dalla scuola e dai minori”.

All’iniziativa (organizzata da Cgil Toscana, Flc Cgil Firenze, Cgil Firenze, Regione Toscana Consiglio Regionale) sono intervenuti: Eugenio Giani (presidente del Consiglio regionale), Sara Funaro (assessore Comune di Firenze), Valerio Cantafio Casamaggi (Dirigente Comune di Firenze), Maurizio Brotini e Simone Porzio (Cgil Toscana), Paola Galgani (Cgil Firenze), Paola Pisano e Loredana Asproni (Flc Cgil Firenze), Carla Busconi (Dirigente scolastica), Pina Santoru (docente), Carla Pastacaldi e Gianna Gentile (onlus Viva).

Nel video, molto suggestivo, si intervistano ragazzi minori stranieri non accompagnati di Firenze (la loro storia, cosa fanno, cosa sognano), gli operatori del servizio pubblico che li seguono (come lavorano, come si approcciano), studenti e docenti, con incursioni nella cronaca delle rotte dei migranti che sfidano il mare, la miseria, la guerra e la violenza pur di trovare migliori condizioni di vita in Italia.

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