Pratofutura, Paolo Dario: ” deve prepararsi all’industria 5.0 quella della piena sostenibilità economica, sociale e ambientale”

L’intervento a Pratofutura del Prof. Paolo Dario, direttore dell’istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna

La presidente Silvia Bocci: “La visione del piccolo è bello non dico vada abbandonata ma di certo rivisitata in chiave di una maggiore industrializzazione e anche di una maggiore dimensione”

“Il distretto tessile pratese ritengo sia già pronto per recepire i dettami dell’industria 4.0, la vera sfida semmai sarà quella della quinta rivoluzione industriale, ovvero l’industria 5.0, quella della piena sostenibilità sociale, economica e ambientale, che già si profila all’orizzonte”. Con queste parole il prof. Paolo Dario, direttore dell’istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, ha esordito all’incontro organizzato dall’associazione Pratofutura. Un appuntamento al quale, oltre ai soci, hanno partecipato rappresentanti del mondo delle istituzioni, dal sindaco Matteo Biffoni all’assessore regionale alle Attività produttive Stefano Ciuoffo, insieme al gruppo giovani imprenditori Confindustria Toscana Nord, guidati dal presidente Davide Trane e dal suo vice Steve Luccisano, alla presenza di esponenti del mondo bancario.

Inoltre il prof. Paolo Dario dirige l’associazione Artes 4.0, capace dioffrire servizi di alta qualità rivolti in particolare alle piccole e medie imprese per supportarle nei processi d’innovazione tecnologica e robotica. “Così come siamo connessi al mondo con i nostri cellulari – ha affermato il professore – ogni impianto, trasportatore, cliente, di qualsiasi azienda, sono e saranno connessi sempre di più. Il punto è con quale velocità si riuscirà ad utilizzare tutto questo. Da parte mia sono ottimista. Tuttavia ci sono molte innovazioni che già stanno arrivando e questo prefigura per l’appunto la quinta rivoluzione industriale, quella di un’impresa più in generale pienamente sostenibile. Tutto questo sta arrivando ed è bene prepararsi”. Un intervento accolto con favore dai soci di Pratofutura, come ha sottolineato la presidenteSilvia Bocci: “Ciò che serve è avvicinare gli imprenditori di questo distretto verso una realtà che non è immediatamente fruibile da tutti. Quello dell’intelligenza artificiale è un tema molto all’avanguardia che va tradotto mentre alcuni linguaggi sono ancora in parte ancorati ad una visione del piccolo è bello che, non dico vada abbandonata ma di certo rivisitata in chiave di una maggiore industrializzazione e anche di una maggiore dimensione”. Forte è apparso l’interesse di alcuni istituti di credito verso l’industria green e questo fa ben sperare alla vigilia del Festival dell’Economia Circolare “Recò”, in programma a Prato dal 21 al 24 marzo prossimi, di cui ha dato anticipazione l’assessore alle Politiche Economiche del Comune, Daniela Toccafondi. Un’economia verde fortemente connessa al Dna del distretto pratese, che ha costruito la sua storia sulla produzione del cardato e che oggi chiede di reggersi su infrastrutture tecnologiche capaci di dare alla città la spinta richiesta e meritata, come la sperimentazione del 5G, sulla quale è intervenuta l’assessore comunale all’Innovazione, Benedetta Squittieri.  

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