” Luca Ronconi Prove di Autobiografia” al teatro Gobetti di Torino

“LUCA RONCONI PROVE DI AUTOBIOGRAFIA”
a cura di Giovanni Agosti. Edito da Feltrinelli, 2019

Torino, Teatro Gobetti
Giovedì 28 marzo 2019, ore 17.30

Alla presentazione del libro organizzata da
Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale, Casa Editrice Feltrinelli, Centro Teatrale Santa Cristina

interverranno:

Giovanni Agosti
Roberta Carlotto
Filippo Fonsatti
Maria Grazia Gregori
Valter Malosti
Paolo Pierobon

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Di Luca Ronconi (1933-2015), uno dei grandi intellettuali del secondo Novecento, è nota la proverbiale riservatezza. Qui, a differenza dei molti libri su di lui, è Ronconi stesso a parlare di sé. Ascoltiamo dunque sulla pagina la voce del regista, che – raggiunti i sessant’anni – ripercorre la propria esistenza, non inseguendo gli aneddoti o i capricci della memoria, ma cercando di arrivare alla scoperta del senso della vita.
Si vedono così scorrere l’infanzia, negli anni della guerra, in un collegio svizzero, la Roma dell’apprendistato all’Accademia d’Arte drammatica (che è anche quella della Dolce vita), il faticoso passaggio da attore a regista, il trionfo europeo dell’Orlando furioso, la direzione del Settore Teatro della Biennale di Venezia, tra Grotowski e Wilson, l’esperienza politica e culturale del Laboratorio di Prato, nella Toscana “rossa”, l’approdo alla direzione del Teatro Stabile di Torino, con il senso di responsabilità che questo comporta e la volontà di istituire una Scuola per attori. Tutto è raccontato in maniera piana e accompagnato da un corredo fotografico – sia nel testo, un centinaio di foto per buona parte inedite, sia in un inserto a colori – e da note di servizio, messe a punto da Giovanni Agosti, che sciolgono le allusioni, identificano i personaggi, mettono a tema le linee di fuga e costituiscono un viatico per comprendere chi, più di ogni altro regista, è andato alla ricerca delle proprie ragioni espressive.
Il manoscritto, raccolto da Maria Grazia Gregori, è stato ritrovato nell’archivio di Ronconi, ereditato da Roberta Carlotto e oggi depositato presso l’Archivio di Stato di Perugia.

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