It’s app To You e il solipsismo arriva al Teatro Pietro Aretino

Proseguono gli appuntamenti della rassegna Z Generation meets Theatre a cura di Officine della Cultura

Sabato 13 aprile, con inizio alle ore 21:00, nuovo appuntamento al Teatro Pietro Aretino di Arezzo con la rassegna “Z Generation meets Theatre” a cura di Officine della Cultura, con il contributo di Comune di Arezzo, Fondazione Guido d’Arezzo e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. In scena una giovane compagnia teatrale, Bahamut, con un testo, “It’s app to You – O del solipsismo” che nel suo viaggio teatrale appena iniziato vanta di essere stato selezionato tra i vincitori della III^ edizione del Bando Giovani Direzioni, promosso dal Centro Teatrale MaMiMò. Protagonista Leonardo Manzan, ma anche ideatore e regista del progetto, insieme a Andrea Delfino e Paola Giannini. Drammaturgia Camilla Mattiuzzo, scenografia e costumi Bahamut, illustratore Rocco Venanzi.

Così Bahamut racconta “It’s app to You”: Un teatro. Un videogioco interattivo. Un omicidio da risolvere. 46 si risveglia in una stanza, sul pavimento una pistola e del sangue, è appena stata assassinata ma ha ricordi confusi. Non le resta che scoprire l’assassino e vendicare la sua morte. “It’s app to you” l’applicazione che 47, spettatore inconsapevole selezionato dalla platea, deve scaricare per connettere il proprio smartphone al videogioco e poter guidare 46 nello svolgimento delle indagini. Le indagini cominciano, indizio dopo indizio, ma sembra una storia senza capo né coda: nessun sospettato, nessuna prova. Tutto sembra portare 47 ad una sola sentenza finale: 46 si è suicidata. Così, per risolvere il gioco ed uccidere l’assassino, non può fare altro che uccidere nuovamente 46. Una trama che si morde la coda, destinata a ripetersi all’infinito. La finzione è molto realistica e tra il giocatore e la realtà virtuale esiste ormai un legame che rende la scelta più complicata del previsto. Scelta che però non può essere elusa in alcun modo. La partita però non termina, la missione non è compiuta. Algoritmo, che dalla regia detta le regole del gioco e muove i fili a proprio piacimento, decreta il “Game Over”. Il gioco ricomincia daccapo. Stesso caso, stesse indagini, ma stavolta qualcosa è cambiato: 47 si scopre all’interno del gioco, giocatore e contemporaneamente personaggio della storia. Le nuove indagini parlano chiaro: 47 è diventato l’ assassino. Portando a termine la prima partita si è macchiato dell’omicidio di 46. Algoritmo, dalla regia, si gode lo spettacolo di sua creazione. La finzione, come spesso accade, ha divorato la realtà. Lo scopo del gioco rimane lo stesso: uccidere l’assassino.

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Prossimo e ultimo appuntamento della rassegna “Z Generation meets Theatre” giovedì 18 aprile, al Teatro Pietro Aretino, con “Hotel Miramare”, una coproduzione Catalyst – TAM Teatrul con Aleksandrina I. Costea, Elena Popa, Rosario Campisi, Francesco Franzosi. Testo e regia di Riccardo Rombi.

Info e prevendite. Teatro Petrarca dal mercoledì al venerdì orario 17 > 19 via Guido Monaco, 12 – Arezzo; Officine della Cultura dal lunedì a venerdì orario 10 > 13 – 15:30 > 18 via Trasimeno, 16 – Arezzo tel. 0575 27961 – segreteria(at)officinedellacultura.org. Punti vendita BoxOfficeToscana/Ticketone. Biglietteria al Teatro Petrarca il giorno dello spettacolo: orario 10 > 13 – 17 > 21; al Teatro Pietro Aretino il giorno dello spettacolo apertura dalle ore 20. Online su TicketOne.

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