Giornalisti italiani umiliati e offesi dai politici. Il rapporto annuale di Reporters sans frontières

“Molti giornalisti italiani sono sati apertamente criticati e insultati per il loro lavoro da rappresentanti politici, in particolare da alcuni membri dei M5S, che non hanno esitato a chiamarli ‘sciacalli senza valore’ e ‘prostitute’. Per questo, alcuni di loro cedono oggi alla tentazione di autocensurarsi per evitare pressioni da parte dell’universo politico”. Lo si legge nel rapporto annuale di Reporters sans frontières sulla libertà di stampa che colloca l’Italia al 43/mo posto su 180 Paesi.

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