Fava: “La protesta del mondo della scuola contro il regionalismo è sacrosanta”

“La protesta del mondo della scuola contro il regionalismo è
sacrosanta. Le misure proposte dal governo nazionale, ancora una
volta, colpiscono la scuola in generale e il Sud in particolare.
Migliaia di insegnanti siciliani si troveranno nella sostanziale
impossibilità di rientrare in Sicilia per svolgere il proprio lavoro e
crescerà il gap tra le regioni del Nord e del Mezzogiorno.
Alla Sicilia servirebbero investimenti in infrastrutture scolastiche e
nel tempo pieno, investimenti che consentirebbero il rientro a casa di
migliaia di insegnanti formati in Sicilia e costretti a lavorare nel
centro nord. Inoltre è assolutamente necessario trasformare l’organico
di fatto in organico di diritto in modo da consentire agli insegnanti
specializzati di fare rientro definitivo attraverso le  procedure di
mobilità.
Sarebbe auspicabile utilizzare anche i posti resi liberi dai
pensionamenti per consentire una mobilità straordinaria entro
dicembre. Infine serve che  gli insegnanti fuorisede tornino in
assegnazione provvisoria sui posti in deroga disponibili, in modo da
consentire agli alunni con disabilità di poter essere seguiti da
personale di ruolo con anni di esperienza, assicurando la continuità
didattica, elemento essenziale per garantire il pieno diritto allo
studio.
Sarebbe – conclude Fava – un doppio risultato: l’aumento dei diritti
per chi studia e il rientro per migliaia di lavoratori del mondo della
scuola.”

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