La lega si conferma la prima forza, il Pd supera il M5S. Reggono Forza Italia e Fratelli d’Italia

La Lega si conferma la prima forza, mentre il Pd supera il M5S. Reggono Forza Italia e Fratelli d’Italia. Sono le indicazioni che arrivano a pochi minuti dall’inizio dello spoglio delle elezioni europee in Italia. In base ai primi dati forniti dal Viminale, quando sono state scrutinate 1.085 sezioni su 61.576, la Lega risulta in testa con 33,99%, seguita dal Pd con il 21,51% e dal Movimento 5 Stelle con il 17,89%. Forza Italia è invece all’8,11% e Fratelli d’Italia al 5,79%.
AFFLUENZA – Sempre in base ai dati del Viminale, l’affluenza alle 23 alle elezioni europee in Italia è al 55,97%. Alle precedenti elezioni europee si era registrata un’affluenza di 56,34%.

LEGA ESULTA – Si brinda nella sede della Lega: nell’ufficio al secondo piano in via Bellerio a Milano dove sono presenti il leader Matteo Salvini, insieme al sottosegretario Giancarlo Giorgetti, a Claudio Borghi e Luca Morisi, si alzano i bicchieri e si festeggiano i primi risultati. Salvini ha prima affidato un commento a un post con una sua foto (un cartellone nel quale si legge “Primo partito in Italia”, e una didascalia con scritto ‘grazie Italia‘) e poi ha tenuto una conferenza stampa in via Bellerio, sottolineando che “per quello che mi riguarda a livello nazionale non cambia nulla, la mia parola vale più dei sondaggi, vale più dei voti, il mio avversario non ce l’avevo in casa”. E ancora: “Conto di riprendere in mano da domani mattina il contratto di governo e applicare tutti i temi che sono rimasti in sospeso”.

Poi, in un altro post su Fb ha ringraziato chi l’ha votato: “Useremo bene la vostra fiducia. Siamo primo partito in Italia, si cambia in Europa“.
Entusiasta anche Gian Marco Centinaio, ministro leghista dell’Agricoltura: “Siamo il primo partito, ma la composizione del Parlamento italiano è quella del 4 marzo, delle elezioni politiche – ha detto all’Adnkronos -. Dopo queste europee non cambia nulla per il governo”.

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M5S TACE – Tace, per ora il Movimento Cinque Stelle. Lo stato maggiore pentastellato, riunito alla Camera con il leader Luigi Di Maio per monitorare i risultati, preferisce non commentare i primi risultati e attende i dati reali per rilasciare le prime dichiarazioni. Mentre il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio, dichiarerà domani, nel primo pomeriggio, a margine del tavolo sul Mercatone Uno al ministero dello Sviluppo economico.

Stando a quanto apprende l’Adnkronos, tuttavia, il leader pentastellato si sarebbe rivolto ai suoi con queste parole: “Ora testa bassa e lavorare, ma restiamo pur sempre l’ago della bilancia”. Per il capo politico, il M5S sconta soprattutto “la grande astensione al Sud” rispetto alle ultime politiche, che avevano visto i 5 Stelle in testa a tutti gli altri partiti. Dunque “bisognerà lavorare sui territori”, la raccomandazione del leader del Movimento, che a quanto si apprende ha già avviato una cabina di regia per rafforzare la base, con un occhio attento a tutto il territorio, da un estremo all’altro del territorio, isole comprese.

EUFORIA PD – Euforia, invece, al Nazareno. Nicola Zingaretti sta seguendo lo spoglio con Paolo Gentiloni e i vertici dem. “Abbiamo un numero sufficiente di dati per valutazioni chiare sul voto delle europee. Come prima cosa ringrazio gli elettori che hanno visto nella lista unitaria la possibilità’ di voltare pagina. Noi siamo molto soddisfatti. La scelta delle lista unitaria e’ stata una scelta vincente” ha detto Zingaretti”. Quanto al governo, per il segretario del Pd è “in palese difficoltà per le divisioni interne, un governo già paralizzato, esce ancora più fragile” dal voto d stasera.

BERLUSCONI SODDISFATTO – “Più di questo non si poteva fare, ho dato il massimo” avrebbe detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a quanto apprende l’Adnkronos. Per il Cav gli azzurri sono ancora indispensabili. “Senza Forza Italia il centrodestra perde – avrebbe detto Berlusconi – Noi siamo l’unica forza moderata di una coalizione vincente solo se corre insieme e io resto a Bruxelles l’unico argine al populismo anti-europeo”.

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MELONI FIERA – Si dice “fiera di questo risultato straordinario” la leader di FdI, Giorgia Meloni. Un risultato rispetto al quale “Fratelli d’Italia non sì dà più limiti” visto che gli italiani “hanno raccontato una storia diversa” rispetto a quella per cui “la Lega avrebbe fagocitato Fdi”.

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