La querela facile, tanto c’è il gratuito patrocinio


Il Testo Unico sulle Spese di Giustizia per garantire la tutela degli interessi di ogni cittadino, quando costui non puoi permettersi di pagare le esose parcelle degli avvocati, prevede il gratuito patrocinio. Per ribadire “chiaro e forte” se un cittadino ha un reddito inferiore a 11.369,24,la parcella la paga lo Stato, pardon la paghiamo Noi. In quasi tutti i casi che finiscono davanti a un giudice, la presunta vittima si costituisce “parte civile”, allo scopo di ottenere un risarcimento. Per farlo, ha bisogno di un avvocato che la patrocini, e in questo senso i conti sono presto fatti: un avvocato di parte civile per una causa penale ha un costo medio di circa 5.000 euro,
che moltiplicato per le migliaia di casi di presunte vittime, ammonta a 80 milioni di euro all’anno. Per alcuni legali specializzati, il gratuito patrocinio è la “vita”. A Palermo, il re del gratuito patrocinio è Maximilian Molfettini. E’ stato lui a fondare il Cal, il Centro assistenza legale, lo studio che – nel cuore dello Zen – è diventato il punto di riferimento per le cause più disparate. Quattordici avvocati, penalisti e civilisti, che nel giro di pochi anni hanno hanno aperto altri studi anche in provincia: Partinico a San Giuseppe Jato, Carini e due sportelli d’ascolto a Brancaccio presso il centro Padre Nostro.

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