Concorso straordinario primaria/infanzia – Il Consiglio di Stato annulla il bando e dà ragione all’Anief

Concorso straordinario primaria/infanzia – Il Consiglio di Stato annulla il bando e dà ragione all’Anief

Per la prima volta il Consiglio di Stato, con l’Ordinanza n. 4672/2019, si esprime sull’illegittimità del D.D.G. n. 1546 del 7 novembre 2018 che ha bandito le procedure “straordinarie” per il reclutamento del personale scolastico per la scuola infanzia e primaria escludendo quanti avessero prestato servizio nelle scuole comunali. Marcello Pacifico: “Una nuova vittoria targata Anief che conferma l’irragionevolezza dei due anni di servizio richiesti per l’accesso al concorso per cui il Miur imponeva che fossero svolti esclusivamente nelle scuole pubbliche statali. Adesso avanti tutta anche per far riconoscere in tutte le procedure il diritto di quanti prestano servizio nelle paritarie”.

Il ricorso “pilota” patrocinato dai legali ANIEF Walter Miceli e Nicola Zampieri ha finalmente ottenuto ragione in Consiglio di Stato con un’ordinanza chiara in cui si dà atto che il servizio svolto nelle scuole comunali non poteva non essere ritenuto utile come requisito per accedere alle procedure del concorso 2018 riservato ai docenti abilitati della scuola primaria e infanzia. “Denunciando come sempre con fermezza le violazioni poste in essere nelle procedure concorsuali come l’illegittima esclusione dal concorso straordinario di quanti avessero svolto i due anni di servizio nelle scuole comunali – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – abbiamo ottenuto nuova conferma della validità delle nostre tesi consentendo a tutti i candidati che si erano rivolti con fiducia al nostro sindacato per la tutela dei propri diritti l’accesso al pubblico impiego all’insegna delle pari opportunità e del rispetto della normativa vigente in materia. Continueremo la nostra battaglia in tutte le sedi opportune anche per rivendicare i diritti di quanti il servizio lo avevano svolto nelle scuole paritarie e continueremo ad agire in giudizio ogni qual volta vedremo discriminato il loro lavoro e la loro professionalità in modo assolutamente illogico, come ancora avviene nella ricostruzione di carriera o nelle procedure di mobilità”.

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Ora si attende identico provvedimento anche per gli altri ricorrenti che si erano rivolti al nostro sindacato perché esclusi nonostante il servizio svolto nelle scuole comunali e il Miur dovrà provvedere all’espletamento di prove suppletive per far partecipare correttamente tutti i ricorrenti alle prove orali e dovrà, in seguito, rimodulare le Graduatorie di Merito provvedendo al loro immediato e corretto inserimento nelle stesse. L’Anief informa tutti i ricorrenti che riceveranno precise istruzioni dall’Ufficio Legale Anief per rivendicare il diritto alla partecipazione al concorso straordinario 2018 per la scuola infanzia e primaria non appena sarà emanato identico provvedimento in loro favore.

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