L’aula della Camera ha negato l’arresto del deputato di Fi Diego Sozzani

L’aula della Camera ha negato l’arresto del deputato di Fi Diego Sozzani. A favore della relazione della Giunta per le autorizzazioni – che il primo agosto aveva dato il via libera agli arresti domiciliari ai danni del deputato novarese di Fi, richiesti dal gip di Milano per un’inchiesta sul finanziamento illecito dei partiti e corruzione – hanno votato 235 deputati, contro hanno votato 309 deputati.

Cosa è accaduto? Che Pd e M5S hanno votato ognuno per proprio conto, senza tenere conto del ‘vincolo’ di maggioranza e in pratica si sono spaccati alla prova del voto segreto. Dem e 5Stelle, in sede di dichiarazione di voto con il deputato Bazoli (Pd) e con il deputato Saitta (M5S), avevano confermato il parere favorevole alla richiesta di arresti domiciliari, proposta e votata il primo agosto in Giunta per le autorizzazioni alla Camera. Sulla carta M5S e Pd potevano contare su 327

Ma lo scrutinio segreto ha rimescolato le carte e i voti della maggioranza giallorossa sono confluiti nel mucchio di quelli di Fi, Lega e Nci che avevano detto no agli arresti. Leu, invece, aveva lasciato libertà di coscienza, ai propri deputati. Applausi e contestazioni in aula alla Camera dopo il voto. Il pentastellato Davide Zanichelli ha espresso “disappunto” per l’esito della votazione, mentre dai banchi del centrodestra si levavano le proteste. Il presidente della Camera, Roberto Fico, lo ha richiamato: “Non ci può essere un commento al voto”.

Abbracci e congratulazioni a Sozzani, appena uscito dall’Aula di Montecitorio. Il parlamentare azzurro è stato festeggiato da tutti i colleghi di Forza Italia. “Non faccio dichiarazioni”, ha detto all’Adnkronos, mentre Stefania Prestigiacomo ha aggiunto: “Lui è un galantuomo, per una volta il Parlamento non si è asservito ai magistrati”.

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