Di Maio su caso Saraceni: “Reddito va revocato”

”Ho letto l’appello-intervista accorata e pacata della vedova D’Antona. C’è una brigatista che è stata messa agli arresti domiciliari e percepisce il reddito di cittadinanza. Per noi è molto importante intervenire, questo non lo possiamo permettere, spero di incontrare presto la vedova D’Antona. Ho sentito poco fa il ministro Bonafede: mi ha detto che non c’è bisogno nemmeno di una legge per sbloccare questa ingiustizia, ma se dovesse servire presentiamo un emendamento a uno dei tanti decreti che abbiamo in Parlamento e blocchiamo l’erogazione del reddito di cittadinanza a questa brigatista che sta agli arresti domiciliari”. Lo ha detto Luigi Di Maio, capo politico dei Cinque Stelle, parlando del caso Saraceni.

CATALFO – Caso sul quale, poi, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha fatto sapere che si terrà già mercoledì “un incontro tecnico a cui parteciperanno anche il ministero della Giustizia e l’Inps per avviare rapidamente l’iter di modifica della disciplina di accesso al Reddito di cittadinanza, i cui requisiti in materia sono già più stringenti delle precedenti misure di sostegno al reddito quali la social card e il Reddito di inclusione (Rei)”. Peraltro, “dai dati in nostro possesso, risulta che la Saraceni è già stata beneficiaria di Rei. Su questa vicenda comunque c’è la massima attenzione”.

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