Pane e Internet. In Emilia-Romagna pronti 38 nuovi corsi di formazione digitale

Pane e Internet. In Emilia-Romagna pronti 38 nuovi corsi di formazione digitale da novembre a febbraio 2020. Circa 41mila i nuovi cittadini digitali in dieci anni. Il vicepresidente Donini: “Le nuove tecnologie strumenti da conoscere e utilizzare per uno sviluppo e una crescita pienamente democratici”

I corsi si svolgeranno nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini. Online il programma aggiornato

Bologna – Nuove opportunità di formazione digitale per i cittadini dell’Emilia-Romagna. Da questo mese al prossimo febbraio 2020, sono in programma più di 38 nuovi corsi di alfabetizzazione digitale e oltre 60 iniziative di formazione promossi dalla Regione con il progetto Pane e Internet, nato 10 anni fa.

I corsi che si svolgeranno in otto province – Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini – sono aperti a tutti, dai più giovani alle persone a rischio di esclusione digitale come pensionati o disoccupati e migranti. Questi appuntamenti rientrano nella nuova programmazione del progetto che punta ad incentivare l’uso delle nuove tecnologie per accedere a informazioni e servizi online – dal Fascicolo sanitario al 730 – oltre a rafforzare il network territoriale dei “Punti PeI” che offrono corsi ed eventi gratuiti per diffondere la piena cittadinanza digitale.
Partito quando i cellulari non erano ancora “smart” e il 50% delle persone non accedeva alla rete, Pane e Internet festeggia 10 anni con numeri di tutto rispetto: dal 2009 ad oggi ha infatti contribuito a formare circa 41mila nuovi cittadini digitali – quasi 5700 negli ultimi due anni – e ha attivato solo negli ultimi dodici mesi 12 nuovi punti Pel, che coinvolgono complessivamente 42 Comuni, dei 22 attivi in regione.

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“Le nuove tecnologie sono strumenti che dobbiamo sempre più far conoscere e utilizzare per garantire uno sviluppo del territorio e una crescita della conoscenza pienamente democratici- afferma il vicepresidente e assessore all’Agenda digitale, Raffaele Donini-. Il nostro impegno per il digitale da inizio legislatura si è infatti concentrato su due piani fondamentali: infrastrutture e formazione delle persone. E accanto allo sviluppo e alla diffusione di banda larga, punti wifi e servizi online, Pane e internet completa sul piano della conoscenza, con le centinaia di iniziative gratuite offerte, i nostri obiettivi di diffusione della cittadinanza digitale, perché nessun cittadino resti indietro nell’apprendimento dei nuovi saperi”.

I nuovi corsi
Nei prossimi 4 mesi si svolgerà un fitto programma di iniziative. Ad oggi Pane e Internet ha previsto 26 corsi di alfabetizzazione digitale di primo livello – rivolti a chi ha scarsa o nessuna dimestichezza nell’uso di strumenti informatici e navigazione in rete con Pc o smartphone – e 12 corsi di secondo livello, rivolti a chi vuole approfondire l’uso dei social network, dei motori di ricerca e di altre applicazioni più evolute. Le iniziative sono in programma in diverse località in provincia di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini.

In calendario anche una sessantina di appuntamenti che coprono diversi temi, dalla promozione dell’uso di servizi online con il supporto di Lepida, Agenzia dell’Entrate ed Inps, all’educazione digitale con appuntamenti dedicati ai giovani ed alle famiglie.
Tutta l’offerta e gli aggiornamenti in tempo reale sono sul sito http://www.paneeinternet.it/. Informazioni anche al numero verde gratuito 800590595 (lun-ven 9/12 e 14/17) e su Facebook PaneEInternet e Twitter: Pane_e_internet .

Cittadini digitali crescono: 270% negli ultimi 5 anni
Dal 2009 al 2019 sono esattamente 40996 i nuovi cittadini digitali, con una crescita esponenziale del 270% negli ultimi 5 anni. Sono complessivamente 848 le attività realizzate nell’ambito del progetto: 326 i corsi di alfabetizzazione di primo livello e 144 quelli di secondo livello.
A questi si aggiungono altre 330 iniziative tra workshop seminari e microlaboratori di cultura digitali e 40 percorsi formativi per facilitatori digitali. Infine, anche 8 percorsi sulla competenza digitale. I corsi si rivolgono ad una fascia di età molto ampia che va dai ragazzi con più di 13 anni agli over 65.

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Tra gli obiettivi del progetto la realizzazione dei punti Pei: oggi sono 22 quelli attivi in Emilia-Romagna gestiti dagli enti locali, con il supporto della Regione e la collaborazione di scuole, biblioteche, enti di formazione, associazioni di volontariato.
Quelli creati nel 2019 sono 12 e sono stati attivati in particolare nelle Unioni del Distretto ceramico del modenese, nelle Valli del Reno, Lavino, Samoggia, e di Terre D’Argine. Altri punti sono stati creati nel Distretto culturale di San Lazzaro di Savena nel bolognese, con l’Azienda servizi alla persona di Galeata, Premilcuore, Santa Sofia e Civitella in provincia di Forlì-Cesena, nell’unione della Bassa reggiana oltre che nei comuni di Misano, Cattolica, Riccione, Codigoro e Parma.

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