Giudici di pace corrotti. Avevano la sentenza già bella e pronta

Giudice di Pace corrotto: sotto sequestro beni per oltre un 1,5 milione di euro. Dalle prime ore della mattinata odierna, il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, finalizzato alla successiva confisca – emesso dalla Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore – nei confronti del giudice di pace IANNELLO tratto in arresto lo scorso 27 settembre, insieme ad altri 22 soggetti, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari.
Tale attività si inquadra in un più ampio contesto d’indagine sviluppato dalla Guardia di Finanza oplontina – e coordinato nel tempo dalle Procure della Repubblica di Torre Annunziata, Roma e Nocera Inferiore, Partinico, Palermo,Trapani – che ha consentito, in specie, di ricostruire un quadro indiziario dal quale emerge una sistematicità di condotte di “corruzione in atti giudiziari” perpetrate da diversi giudici di pace, numerosi avvocati e svariati consulenti tecnici. In talune circostanze caratterizzati da profili di falsità. È emerso che i giudici di pace avevano già le sentenze pronte e le tiravano fuori al bisogno. Sono stati segnalati casi di gravi illeciti perpetrati nei confronti di persone che oltre al danno hanno dovuto sopportare l’aspra condanna che è ” una vera e propria estorsione” come dichiara un signore di 89 anni, il quale derubato dai ladri sporge denuncia ,ma, qualche giorno dopo il ladro che gli ha manomesso la sua proprietà uccidendo il cane, lo denuncia avvalendosi del gratuito patrocinio. E ben al ladro è stata fatta giustizia e il povero uomo si vede costretto a risarcire dovendo procurarsi soldi che non ha”.

Leggi anche  Milano, autista appicca fuoco su bus con 51 bambini

About Marina Pellitteri

Direttore responsabile

La tua opinione