Malta si unisce agli sforzi globali per affrontare il problema dell’apolidia

Malta si unisce agli sforzi globali per affrontare il problema dell’apolidia

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, accoglie con favore la decisione di Malta di unirsi agli sforzi globali per porre fine all’apolidia entro il 2024 attraverso l’adesione alla Convenzione del 1954 sullo status degli apolidi lo scorso 11 dicembre 2019.

“Questo è un passo lodevole per proteggere gli apolidi e sradicare l’apolidia in tutto il mondo”, ha detto Pascale Moreau, Direttrice del Bureau for Europe dell’UNHCR.

L’adesione di Malta alla Convenzione sull’apolidia del 1954 fa seguito all’annuncio del governo nel recente segmento ad alto livello sull’apolidia, in cui sono state presentate 358 dichiarazioni d’impegno da parte di governi, società civile e organizzazioni internazionali e regionali, 252 delle quali da parte degli Stati. In Europa, Malta e altri paesi hanno annunciato 40 dichiarazioni d’impegno per porre fine all’apolidia.

L’UNHCR ha convocato il 7 ottobre 2019 il segmento di alto livello sull’apolidia a metà percorso della campagna decennale #IBelong, lanciata nel 2014 per eliminare l’apolidia entro il 2024.

L’apolidia colpisce milioni di persone in tutto il mondo, spesso negando loro l’accesso ai diritti fondamentali e al riconoscimento ufficiale che la maggior parte delle persone dà per scontato.

Ci sono circa 3,9 milioni di apolidi documentati in 78 paesi, ma l’UNHCR stima che il totale effettivo sia significativamente più alto.

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