Gli Usa temono attacco droni

Iran: ressa nella città natale di Soleimani, almeno 50 morti. Usa in allarme contro attacco droni
Macron in un colloquio telefonico con Rohani esprime ‘la profonda preoccupazione della Francia per i recenti eventi in Iraq e nella regione’. Allerta alla base di Aviano
Donald Trump (archivio) © EPA
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Redazione ANSA
07 gennaio 202021:04NEWS

Il presidente americano Donald Trump fa marcia indietro e annuncia alla Casa Bianca di voler “rispettare la legge” dopo aver minacciato di colpire siti culturali dell’Iran.

Trump corregge il tiro e dichiara alla Casa Bianca che gli Usa considereranno l’ipotesi sanzioni all’Iraq solo se non saranno trattati con rispetto.

Un ritiro degli Usa sarebbe ora “la cosa peggiore” per l’Iraq e lascerebbe all’Iran una influenza molto più grande: lo ha detto Donald Trump ricevendo alla Casa Bianca il premier greco.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di un colloquio telefonico con l’omologo iraniano Hassan Rohani, ha espresso la “profonda preoccupazione della Francia per i recenti eventi in Iraq e nella regione”. Macron ha anche espresso “la determinazione della Francia a lavorare per calmare le tensioni” e invitato Teheran ad “astenersi da ogni misura che possa aggravare l’escalation in corso”.

Non si abbassa la tensione tra Iran e Stati Uniti nel giorno in cui una nuova ondata di folla si è radunata a Kerman per la sepoltura del generale Soleimani, la cui salma è arrivata nella cittadina dell’Iran sudoccidentale. E’ salito ad almeno 56 il numero delle vittime nella calca alla cerimonia. I feriti accertati sono oltre 200, di cui alcuni gravi. Il bilancio potrebbe quindi aggravarsi ulteriormente.

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Le forze Usa e le batterie missilistiche per la difesa aerea in Medio Oriente sono state nel frattempo poste in stato di massima allerta contro eventuali attacchi con droni, dopo l’escalation della tensione con Teheran per l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani. Lo riferisce la Cnn citando due dirigenti Usa. L’intelligence americana, secondo le stesse fonti, ha osservato negli ultimi giorni movimenti di equipaggiamenti militari in Iran, compresi droni e missili balistici.

L’Iran sta lavorando per minare il processo di pace in Afghanistan, dove ha rapporti tra l’altro con i talebani, ha detto il segretario di stato Usa Mike Pompeo in una conferenza stampa al dipartimento di Stato. Pompeo ha difeso come una “decisione giusta” quella con cui Donald Trump ha autorizzato l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani e si è detto convinto che se Teheran farà un’altra cattiva scelta, il presidente risponderà come ha fatto la scorsa settimana, “in modo deciso e serio”.

Intanto, staccandosi dalla usuale tattica di nascondersi dietro le azioni degli alleati coltivati nella regione, la Guida suprema Ali Khamenei vuole che qualsiasi rappresaglia per l’uccisione del generale iraniano Qassam Soleimani da parte degli Usa sia un attacco diretto e proporzionato contro interessi americani, eseguito apertamente dalle forze iraniane. Lo scrive il New York Times citando tre fonti iraniane presenti ad un incontro del consiglio per la sicurezza nazionale dove Khameni ha dettato la linea.

“Annuncio che 13 scenari sono stati valutati nel Supremo consiglio di sicurezza nazionale per la vendetta dell’Iran dopo l’assassinio del generale Soleimani, e anche il più debole di questi sarà un incubo storico per gli Usa”, ha detto il segretario del Consiglio, contrammiraglio Ali Shamkhani, citato da Farsnews.

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“Prometto alla nazione eroica che la rappresaglia non avrà luogo in una sola operazione, perché sulla base delle dichiarazioni della nostra Guida tutte le forze di resistenza sono pronte a vendicare l’azione degli Stati Uniti”, ha sottolineato Shamkhani.

Il Parlamento iraniano ha designato tutte le forze armate degli Stati Uniti “terroristi” e ha stanziato circa 200 milioni di euro a sostegno delle forse Qods, di cui il generale ucciso, Qassen Soleimani era al comando. Il portavoce del parlamento Ali Larijani, citato da Farsnews, ha precisato che le risorse aggiuntive daranno messe a disposizione delle forze di sicurezza attive all’estero entro due mesi.

Venerdì si terrà a Bruxelles un vertice straordinario dei ministri degli Esteri dell’Ue per discutere della situazione.

“Stare allerta e attenti” e inoltre “distruggere documenti, criptare le email e non discutere di operazioni fuori dal lavoro”, considerando che va garantito che “Opsec sia una priorità”. È il messaggio postato sul profilo Facebook della Aviano Air Base della Us Air Force e rivolto a tutto il team della base sia civile che militare. Opsec è un protocollo per evitare al nemico di comprendere le proprie disposizioni e capacità.

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