È allarme pandemia, il coronavirus cinese si trasmette da uomo a uomo

“Il potenziale impatto delle epidemie da nuovo coronavirus è elevato”. Ed “è probabile un’ulteriore diffusione globale” del microrganismo simile alla Sars emerso in Cina a dicembre. Ad affermarlo, in un aggiornamento diffuso oggi, sono gli esperti dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), che già ieri avevano alzato la guardia sul nuovo coronavirus cinese.

“Le autorità sanitarie cinesi hanno confermato la trasmissione da uomo a uomo – continua l’Ecdc – e si ritiene che 15 operatori sanitari siano stati infettati a Wuhan. La fonte originaria dell’epidemia rimane sconosciuta e sono previsti ulteriori casi, e decessi, a Wuhan e in Cina. È possibile – aggiungono gli specialisti dell’Ecdc – che vengano rilevati ulteriori casi tra i viaggiatori da Wuhan ad altri Paesi”.

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Secondo l’Ecdc “c’è attualmente una moderata probabilità di infezione per i viaggiatori dell’Unione europea in visita a Wuhan”. E se la probabilità per i Paesi asiatici di importare infezioni da nuovo coronavirus è giudicata “elevata”, quella di un arrivo del patogeno in Ue è ritenuta “moderata”. Ma l’adesione ad adeguate pratiche di prevenzione e di controllo delle infezioni, in particolare nelle strutture sanitarie dei Paesi europei con collegamenti diretti con Wuhan, fa sì che “la probabilità di un caso in Ue che porti a infezioni secondarie” nel Vecchio Continente sia giudicata “bassa” dagli esperti del Centro.

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