Modigliani, le strane manovre intorno ad un francobollo commemorativo

A cento anni dalla morte di Modigliani c’è chi cerca di fare affari a danno dell’immagine del grande artista livornese. Era già successo per il centenario della nascita. Le strane manovre intorno ad un francobollo commemorativo. La magistratura indaga.

Livorno 23 gennaio 2020. Alla vigilia del centenario della morte di Amedeo Modigliani, come già accaduto in occasione dei festeggiamenti per il centenario della nascita dell’artista nel 1984, si materializzano sospetti tentativi di “affari” a danno dell’immagine del grande pittore livornese. Il modello si ripete: trentasei anni fa c’era chi aveva tentato di accreditare falsi “sgorbi”, ripescati tra i fossi, come autentiche opere di Modì. L’obiettivo era poterle in seguito replicare e tenere a modello per tanti altri possibili falsi da piazzare in giro per il mondo. Questa volta il progetto, che abbiamo fatto fallire, consisteva nell’affidare a uno strumento eterno, quale è un francobollo commemorativo, una dubbia firma di Modigliani, mai depositata dall’autore e un “nudo” proveniente da un non meglio precisato “archivio fotografico privato”.
Tra smentite e conferme sulla data dell’annullo, in attesa di chiarimenti abbiamo presentato un esposto in Procura: quali interessi ci celano? Sarà la magistratura a scoprirlo.

Tutto ha inizio negli ultimi mesi dell’anno scorso quando al comune di Livorno giunge la notizia che il tavolo tecnico istituito presso il Ministero per sviluppo economico, composto anche da rappresentanti del Ministero della Cultura, di Poste Italiane e della Zecca dello Stato, aveva deciso una emissione straordinaria filatelica celebrativa su Amedeo Modigliani. Ci risulta da documenti ufficiali, di cui siamo venuti in possesso, che il consiglio comunale, accettando di buon grado l’iniziativa, aveva predisposto l’organizzazione per l’annullo coinvolgendo la Fondazione Goldoni, che stanziava diecimila euro per l’evento. Il 12 dicembre gli Amministratori cittadini vengono informati dalle Poste Italiane, Dott. Alfieri, che a curare il bollettino filatelico insieme al Sindaco, sarebbe stata la Fondazione Modigliani per la ricerca scientifica. I responsabili di questa c.d. Fondazione, Fabrizio Cecchi, presidente e Greta Garcia Hernandez, direttrice scientifica, avrebbero anche partecipato all’annullo filatelico previsto per il 24 gennaio.
Alcuni cittadini livornesi, allarmati per l’entrata in scena di questi personaggi riteneva di informarci. In effetti noi avevamo già raccolto altre informazioni sul conto di questi e in special modo sul conto della dott.sa Hernandez. Finora non avevamo ritenuto di pubblicarle, ma ora crediamo sia giunto il momento.
La Fondazione ci risulta non abbia mai curato mostre su Modigliani vere, se non quelle organizzate con la proiezione di foto digitalizzate. La direttrice scientifica da quanto riportato in una relazione di Marc Restellini, avrebbe nella sua tesi di dottorato inserito almeno un dipinto attribuito a Modigliani, ma ritenuto falso dall’expertise del critico d’arte e curatore della mostra di Livorno.
Il quadro, denominato “La Patronne”, sarebbe stato sottoposto a sequestro dalle Autorità Elvetiche. Siamo quindi interventi direttamente sui ministeri competenti, le Poste e l’Autorità Anticorruzione. A seguito del nostro intervento il MiSe, fa marcia indietro e comunica che la predetta fondazione non avrebbe più partecipato alla stesura del bollettino e all’annullo filatelico.

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La senatrice Margherita Corrado, membro della commissione parlamentare per i beni culturali, venuta a sapere della nostra rimostranza, interveniva attraverso una interrogazione al Senato della Repubblica. Ed è in quella alta sede istituzionale che capiamo che i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni erano fondate. Il Professor Distasi, presidente della commissione per lo studio e l’elaborazione delle carte valori, ammette che era stata eliminata la firma di Modigliani, che in un primo momento era prevista nel progetto grafico, perché poteva lasciare adito a dubbi sull’autenticità.
Questo avrebbe fatto slittare l’emissione e il relativo annullo a non prima del 17 febbraio, ma oggi viene invece confermata per domani.
Qualcuno è corso fortunatamente ai ripari, ma restano dubbi su chi ha scelto di inserire una firma mai depositata da Modigliani. Su chi e per quale ragione ha deciso l’incarico in un primo momento dato ad una fondazione priva di consolidata credibilità.

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