Coronavirus, boom di contagi in Cina

Coronavirus, boom di contagi Xi decapita il partito a Wuhan
La furia di Xi sul partito a Hubei e Wuhan: il leader cinese sostituisce i vertici con dei suoi fedelissimi. Dimessi i 20 turisti cinesi dallo Spallanzani, facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva

Sale a 1.370 il numero dei morti e a 60.363 (59.826 in Cina) quello dei contagiati nel mondo.

Solo mercoledì il numero delle vittime in tutta la Cina era di 1.100. Il forte incremento è dovuto all’attuale ridefinizione operata dai sanitari dei casi da COVID-19. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria di Hubei ha anche confermato altri 14.840 nuovi casi nella sola provincia.

WhatsApp, la popolare piattaforma di messaggistica istantanea di Facebook, è da alcuni giorni bloccata in Cina: a soffrire sono soprattutto gli account legati ai numeri di cellulari locali. Malgrado sia bandita con altre app straniere, come Facebook e Twitter, l’operatività di WhatsApp è stata possibile a volte anche senza l’uso di vpn, le reti virtuali che aggirano il Great Firewall della censura. Internet, in generale, sembra funzionare con difficoltà rispetto al solito sia a Pechino sia in altre grandi città cinesi.

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Niccolò, lo studente 17enne di grado rimasto a Wuhan perchè febbricitante rientrerà sabato in Italia: la Cina ha autorizzato il volo per il suo rimpatrio. La partenza è prevista per domani.

Sono stati dimessi dall’ospedale Spallanzani di Roma i venti turisti cinesi che facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva al Coronavirus. Sono stati in quarantena 14 giorni e sono sempre risultati negativi al test. Tra loro anche cinque minori. Prenderanno un volo per la Cina. E sempre allo Spallanzani è stata assunta la ricercatrice precaria Francesca Colavita che era nell’equipe che ha isolato il virus

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Anche il Giappone ha annunciato la prima morte nel Paese di una persona contagiata dal nuovo coronavirus.

Nella lotta alla diffusione del coronavirus, la diocesi di Hong Kong ha sospeso le messe pubbliche per due settimane.

Il presidente cinese Xi Jinping ha decapitato i vertici del partito nella provincia epicentro dell’epidemia per sanzionare inefficienze, omissioni e ritardi di fronte all’ epidemia.

“Nella comunità cinese si sta diffondendo il panico. Non per l’epidemia di coronavirus, ma per la sicurezza. Ci sono state aggressioni verso cinesi in Italia, non turisti, ma comunità cinese. Vorrei invitare gli amici italiani a fare attenzione alla sicurezza dei nostri connazionali che vivono e lavorano in Italia, di evitare pregiudizi, distinzioni, aggressioni. Insulti e minacce non sono tollerabili. E’ l’appello che voglio lanciare”. Lo ha detto il dottor Zhang dell’ambasciata cinese che ha accompagnato i 20 turisti dimessi dallo Spallanzani.

L’Italia in pressing sulla commissione europea sull’emergenza coronavirus, con il ministro della Salute Roberto Speranza che al vertice straordinario richiesto per primi dall’Italia invita a non sottovalutare i rischi e sollecita una risposta forte e coordinata, a livello globale. Esprime inoltre preoccupazione per la potenziale diffusione del morbo nel continente africano e sollecita il sostegno dei sistemi sanitari più fragili, anche perché, spiega, “una volta che la diffusione del virus arriva a numeri significativi, la gestione diventa molto complicata” e per questo si deve puntare “sulla prevenzione”.

RELAZIONI DIPLOMATICHE: “L’Italia esprime fiducia e sostegno alla Cina nell’emergenza contro l’epidemia e nell’impegno per assicurare la sicurezza sanitaria internazionale”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella dal Quirinale in occasione dei 50 anni delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica popolare cinese e quella italiana.

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“Abbiamo un nemico comune nell’epidemia in corso e come ha scritto il presidente Xi Jinping nel messaggio che mi ha inviato, le difficoltà sono temporanee, le amicizie imperiture” ha aggiunto Mattarella.

Il presidente cinese Xi Jinping infatti si è rivolto al capo dello Stato dicendosi profondamente “commosso” nel constatare come “la vera amicizia si veda nel momento del bisogno”. “In questo momento in cui il popolo cinese sta lottando contro il coronavirus con tutte le sue forze, le parole del suo messaggio sono un segnale della sua fiducia e del suo sostegno nei nostri confronti”, scrive Xi, ricordando poi la visita fatta da Mattarella agli scolari cinesi.

IL PUNTO

Il 29enne italiano positivo ai test la scorsa settimana resta ricoverato in buone condizioni, soprattutto senza febbre. Ma il lavoro dei medici dell’istituto per le malattie infettive prosegue anche per verificare i sospetti contagi da Coronavirus nel nostro Paese. Si allarga invece il fronte della prevenzione: aumentano gli episodi di ‘auto isolamento’, in particolare quelli messi in atto da cittadini cinesi tornati a fine gennaio dal proprio Paese. E se da una parte si registrano ancora aggressioni nei loro confronti, c’è chi in Sardegna – per contrastare la psicosi – organizza al ristorante cene “per l’amicizia”. Allo Spallanzani di Roma i medici restano impegnati h24 sui pazienti più ‘a rischio’: la coppia di cinesi proveniente dalla città di Wuhan, che ha contratto il virus, è ancora ricoverata in isolamento nella terapia intensiva. Per loro la prognosi rimane riservata. Finora all’ospedale per le malattie infettive sono stati valutati 64 pazienti sottoposti al test. Di questi, 46 sono risultati negativi e quindi dimessi. Oltre ai tre casi confermati, invece, ci sono 14 pazienti sottoposti a test in attesa di risultato.

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Sui disagi e le vittime provocate soprattutto in Estremo Oriente dal Coronavirus è intervenuto anche il Papa, che alla fine dell’udienza generale ha rivolto “una preghiera per i nostri fratelli cinesi che soffrono questa malattia così crudele. Che trovino – ha auspicato Francesco – la strada della guarigione il più presto possibile”. In Italia nella comunità cinese, tra le persone appena rientrate dal proprio Paese attraverso gli scali internazionali nonostante il blocco dei voli, c’è chi si tiene in isolamento volontario per i quattordici giorni come da protocollo internazionale.

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