Emergenza coronavirus, 20.03.2020.Trentottomila i positivi

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Coronavirus: sono 37.860 i positivi
20 marzo 2020

Aggiornamento delle ore 18.00

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 37.860 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 47.021 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 15.420 in Lombardia, 5.089 in Emilia-Romagna, 3.677 in Veneto, 3.244 in Piemonte, 1.844 nelle Marche, 1.713 in Toscana, 1.001 in Liguria, 912 nel Lazio, 702 in Campania, 555 in Friuli Venezia Giulia, 600 nella Provincia autonoma di Trento, 530 nella Provincia autonoma di Bolzano, 551 in Puglia, 379 in Sicilia, 422 in Abruzzo, 384 in Umbria, 257 in Valle d’Aosta, 288 in Sardegna, 201 in Calabria, 39 in Molise e 52 in Basilicata.

Sono 5.129 le persone guarite. I deceduti sono 4.032, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

“Oggi ho un messaggio per i giovani: non siete invincibili. Questo coronavirus potrebbe spedirvi in ospedale per settimane o addirittura uccidervi”. Sono le parole del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Ogni giorno, il Covid-19 sembra raggiungere un nuovo tragico record. Sono stati riportati all’Oms oltre 210.000 casi e oltre 9000 persone hanno perso la vita. Ieri Wuhan non ha registrato nuovi casi per la prima volta dall’inizio” della pandemia. “Wuhan offre speranza al resto del mondo, anche la situazione più grave può essere ribaltata. Ovviamente serve cautela, la situazione può cambiare. Ma l’esperienza di città e paesi che hanno respinto il coronavirus

“Una delle cose che stiamo imparando è che, sebbene gli anziani siano colpiti più duramente, i giovani non vengono risparmiati. I dati di molti paesi mostrano chiaramente che gli under 50 costituiscono una fetta significativa dei pazienti che necessitano il ricovero”, aggiunge.

“Oggi ho un messaggio per i giovani: non siete invincibili. Questo coronavirus potrebbe spedirvi in ospedale per settimane o addirittura uccidervi. Anche se non vi ammalate, le decisioni che prendete sui vostri spostamenti potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte di un’altra persona. La solidarietà è la chiave per sconfiggere il virus: solidarietà tra paesi ma anche solidarietà tra gruppi di età diversa”, scandisce.

COSENZA, 20 MAR – È deceduto nel reparto di Rianimazione dell’Annunziata di Cosenza un uomo di 80 anni, di Paola, risultato positivo al Coronavirus e ricoverato in ospedale. A confermare la notizia sono fonti ufficiali dell’Azienda ospedaliera di Cosenza.
L’uomo era stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive il 12 marzo scorso. Come nella gran parte dei casi di decesso per il Covid 19, il paziente presentava un quadro clinico già compromesso che si è aggravato negli ultimi giorni, tanto da richiedere il trasferimento nel reparto di Anestesia e Rianimazione (Terapia Intensiva) dove oggi è sopravvenuto il decesso.
Salgono a quattro i morti in Calabria per l’infezione da coronavirus. Due si sono verificati nella sola giornata di ieri, entrambi nella provincia di Cosenza, e un altro la scorsa settimana nel reggino.

FIRENZE, 20 MAR – “In Toscana partiamo con la prima fase di test sierologici che riguarderanno un campione di professionisti del mondo sanitario. I test saranno utilizzati per effettuare una prima valutazione del dosaggio anticorpale tra medici, infermieri, Oss, tecnici ed altri.
Quando arriveranno tutti gli altri kit estenderemo l’analisi a tutto il personale sanitario della regione”. Lo annuncia il presidente della Toscana Enrico Rossi dopo che una partita di test, circa 10 mila pezzi, è stata donata all’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, in attesa che il ministero della Salute validi gli altri test e dia il via libera alla commercializzazione. “La valutazione tecnica delle specificità del test – aggiunge Rossi – sarà effettuata dai laboratori autorizzati delle Aou di Siena, Firenze e Pisa. In ogni caso a breve arriveranno anche precise indicazioni da parte del ministero della Salute sulle modalità d’uso di questo strumento di valutazione che non sostituisce il tampone come strumento diagnostico”.
NAPOLI, 20 MAR – – C’è stato un aumento dei contagi in Campania per diverse ragioni: “per il ritorno dei cittadini dal nord ma anche per l’inciviltà, irresponsabilità e bestialità di componenti rilevanti della nostra società”. Lo ha detto in diretta Facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Da qui l’appello ai cittadini: “Se continua questo andazzo, conteremo i morti e rischiamo di non avere posti per ospitare i vostri padri e le vostre madri”.

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MILANO, 20 MAR – In Lombardia, “i pazienti positivi sono 22.264, +2.380 rispetto a ieri, i ricoverati sono 7735, con un aumento di 348, a cui vanno aggiunti 1050 persone ricoverate in terapia intensiva, 44 in più, mentre i decessi sono 2549, 381 in più”. Sono i numeri resi noti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che ha aggiunto che sono 4235 i dimessi.
Sono oltre 4032 i morti in Italia per coronavirus. Lo ha reso noto Angelo Borrelli, commissario straordinario per l’emergenza. Rispetto a ieri, sono stati registrati altri 627 decessi. I soggetti attualmente positivi sono 37860, i guariti totali sono 5129.A Roma rigorosi controlli su chi va a piedi. “Si raccomanda fermezza nei controlli degli spostamenti a piedi”, si legge nella disposizione di servizio decisa dal Comando generale della Polizia locale di Roma che prevede anche maggiori verifiche nei parchi. “Esiste un preciso divieto di ingresso nei parchi ed anche l’esercizio di attività motoria deve essere svolta nel rispetto del distanziamento interpersonale ed evitando aggregazione di persone”.

E anche la Pasqua si adegua: la data del 12 aprile, resterà invariata, mentre la “messa crismale”, quella di solito celebrata il Giovedì Santo mattina, potrà essere rinviata. Nella messa “in coena Domini” la lavanda dei piedi “si omette”, mentre le processioni e le altre “espressioni di pietà popolare” della Settimana Santa e del Triduo Pasquale si potranno rimandare “in altri giorni convenienti, ad es. il 14 e 15 settembre”. Sono i contenuti di un decreto “In tempo di Covid-19” emanato dal card. Robert Sarah, prefetto per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti, diffuso via Twitter.

Un nuovo caso di contagio è stato registrato nella notte a Vo’ Euganeo, il primo focolaio di Coronavirus in Veneto, dopo giorni in cui il bilancio segnava zero. Dal report della Regione, i positivi nella cittadina padovana sono così 83 dall’inizio dell’epidemia. Padova – escluso Vo’ – è la provincia con più casi (943, +42 rispetto a ieri), seguita da Verona (784, +66) e Treviso (719, +49).

Ed è passato un mese da quando un uomo di 38 anni è diventato il paziente 1 affetto da coronavirus. L’uomo fu trovato positivo a Codogno (Lodi) il 20 febbraio ed è ora in via di guarigione. E’ uscito dalla terapia intensiva ma è ancora ricoverato. Anche sua moglie, incinta di otto mesi, fu trovata positiva al virus ma è guarita ed è stata dimessa. L’uomo era già stato in ospedale qualche giorno prima ma non gli era stato diagnosticato il Covid-19. Da quel giorno la vita in Lombardia è stata stravolta. All’indomani, il Comune di Codogno, come quello di Castiglione d’Adda e di Casalpusterlengo presero i primi provvedimenti: chiusura dei bar e dei ristoranti. Misure che si rivelarono timide a fronte del numero di contagi nella zona che aumentarono in numero esponenziale.

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Con la rimodulazione dei servizi, decisa stamane in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la presenza degli assessori regionali Riccardo De Corato e Pietro Foroni, secondo le indicazioni del Ministro dell’Interno, 114 unità di militari dell’Esercito di Strade Sicure verranno impiegate direttamente nel controllo delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19, fa sapere la Prefettura di Milano.

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato l’ordinanza con cui sono chiusi parchi e giardini pubblici all’aperto, ha detto ai giornalisti. La norma vale fino al 3 aprile prossimo. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi nei centri urbani è soggetto alle limitazioni per le motivazioni ammesse dal Dpcm e con l’autodichiarazione. Per uscite legate a spesa o a bisogni degli animali la persona è obbligata a non superare i 200 metri dall’abitazione, con obbligo di controllo. Chiusi i negozi di generi alimentari nei giorni festivi.

E c’è stata un’altra vittima del coronavirus tra le forze dell’ordine: a Bergamo è morto un carabiniere di 47 anni, appuntato scelto dell’Arma. Era ricoverato in ospedale.

Il “rischio di un ritorno dell’epidemia di Covid-19, anche dopo un periodo di assenza di nuovi casi come per il comune di Vò Euganeo, esiste, ed è alto”, ha detto all’ANSA Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all’Università di Pisa e responsabile epidemiologia nella task force per l’emergenza coronavirus in Puglia. Nel caso di Vò, afferma, “la segnalazione di un nuovo caso, dopo giorni di assenza, potrebbe essere legata ai movimenti o al peso degli asintomatici”.

Intanto nuove lunghe code hanno caratterizzato l’ingresso ai supermercati, a Milano, dopo le proposte di una stretta sulle libertà di movimento e anche sulla gestione delle rivendite alimentari. In fila tanta gente preoccupata, tornata con i trolley come non si vedeva dall’inizio del’emergenza. “Abbiamo visto che arrivava il camion dei rifornimenti e siamo venuti qui – ha detto una signora, in fila con una grossa valigia-trolley – ma se lo avessi saputo avrei lasciato mio marito a casa”.

In Puglia sono 31 le persone contagiate dal virus ricoverate nelle terapie intensive pugliesi, e 173 quelle assistite nei reparti di Malattie infettive e Pneumologia. Nel complesso i casi di Covid-19 nella Regione sono 478, quindi significa che poco meno del 50% dei pazienti necessità di un ricovero. Anche in Puglia si conferma, quindi, il dato epidemiologico: la task force regionale, infatti, ha costruito il piano ospedaliero per affrontare l’emergenza ipotizzando uno scenario che vede la metà dei contagiati bisognosi di assistenza ospedaliera, con un 10-15% costretto a ricorrere alla terapia intensiva. La rete ospedaliera pugliese è stata smontata e rimontata in pochi giorni per essere pronta ad assistere gli oltre mille pazienti che si stima saranno contagiati dal virus, e che avranno bisogno di un ricovero (su duemila ammalati complessivi ipotizzati).

È morto nell’ospedale pubblico di Jaipur, in Rajasthan, il turista italiano, ricoverato con la moglie da due settimane perché affetto dal Covid-19, come dicono i media indiani e lo confermano fonti del tour operator italiano da cui la coppia aveva acquistato il viaggio. Qualche giorno fa l’uomo, 68 anni, medico di Codogno in pensione, era stato dichiarato negativo dai medici dell’ospedale indiano, che affermavano di averlo curato con una combinazione di farmaci antiretrovirali.

L’emergenza Coronavirus ridisegna anche il processo amministrativo. Udienze sospese sino al 15 aprile. Nessun rinvio invece per le domande cautelari, che anziché da un collegio saranno trattate da un solo giudice. E fino al 30 giugno processi basati sugli scritti e gli atti, senza discussione orale, ma con la possibilità di presentare brevi note in prossimità della data fissata per la decisione.

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A Cinquefrondi, 7mila abitanti in provincia di Reggio Calabria, non ci sono casi di contagio da coronavirus, ma il sindaco Michele Conia ha deciso di non far correre rischi alla popolazione e perciò con una ordinanza firmata ha disposto la chiusura della cittadina. In pratica non si può uscire da Cinquefrondi, nè entrarvi, se non per motivi di necessità, cioè “comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In ogni caso sono vietati gli assembramenti con l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone. Situazioni di necessità riguardano l’acquisto di beni essenziali come ad esempio fare la spesa o recarsi in farmacia”.

Nuova stretta del Piemonte per contrastare la diffusione del coronavirus. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è pronto a firmare una nuova ordinanza per ridurre ulteriormente le attività all’aperto. “Col fine settimana alle porte, non posso più aspettare. Sono giorni che sollecito il governo”, spiega all’ANSA il governatore, che per condividere il testo della nuova ordinanza alle 13 riunirà in videoconferenza i presidenti delle Province piemontesi, i sindaci dei capoluoghi e i rappresentanti di Anci e Uncem.

Nella giornata di ieri le forze di polizia hanno controllato, in applicazione delle misure di contenimento del contagio, 200.842 persone e 9.407 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 99.806, denunciati 205 esercenti e sospesa l’attività di 21 esercizi. Si tratta del più alto numero di denunciati in un giorno, dall’inizio dei controlli. Salgono così a 1.427.011 le persone controllate dall’11 al 19 marzo 2020, 61.425 quelle denunciate; 743.532 gli esercizi commerciali controllati e 1.873 i titolari denunciati.

Sono 379 le persone trovate positive al coronavirus fino ad ora in Sicilia, 39 in più rispetto ad ieri; 25 sono i pazienti guariti. Lo comunica la Presidenza della Regione.
Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 4.468.
Attualmente risultano positive 379 persone.
Risultano ricoverati 210 pazienti (27 a Palermo, 105 a Catania, 17 a Messina, 1 ad Agrigento, 11 a Caltanissetta, 18 a Enna, 6 a Ragusa, 17 a Siracusa e 8 a Trapani) di cui 42 in terapia intensiva, mentre 169 sono in isolamento domiciliare, venticinque guariti e quattro deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 29; Caltanissetta, 17; Catania, 156; Enna, 22; Messina, 35; Palermo, 48; Ragusa, 6; Siracusa, 39; Trapani, 27.atania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa)

ROMA, 19 MAR – Da oggi la coppia di cinesi lascia definitivamente lo Spallanzani e sarà trasferita al San Filippo Neri per far completare la riabilitazione neuromotoria alla donna”. Così il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, ai microfoni di Sky. “E’ una notizia positiva che deve rendere orgogliosi tutti gli operatori sanitari italiani”, ha aggiunto. I coniugi cinesi, provenienti da Wuhan, arrivati in Italia per turismo sono stati i primi ad essere ricoverati in Italia perchè positivi al coronavirus. La coppia di turisti cinesi sarà trasferita nel pomeriggio all’ospedale San Filippo Neri con una ambulanza in biocontenimento, precauzione allo stato non necessaria, essendo la coppia guarita, ma adottata per non impegnare un’ambulanza usata per le emergenze.

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