Emergenza coronavirus, news 21.03.2020 4825 i morti

Notizia in aggiornamento

Pubblicato il: 21/03/2020 18:10

Sono 4825 i morti in Italia nella crisi coronavirus. E’ il dato diffuso da Angelo Borrelli, il Capo Dipartimento della Protezione civile. “L’incremento è di 793 deceduti, noi non facciamo distinzioni tra ‘per’ e ‘con’ coronavirus”, le parole di Borrelli. I guariti in totale sono 6072, con un incremento di 943 unità. I casi attualmente positivi sono 42681, con un aumento di 4821. Di questi, 22116 in isolamento domiciliare, 17708 ricoverati e 2857 in terapia intensiva.

I dati dell’emergenza in Italia

State chiedendo al governo di rivedere i livelli di servizi essenziali o implementare servizi per la consegna della spesa a casa? “Io credo che le misure adottate limitino al massimo gli spostamenti, ci sono esigenze che vanno assicurate. Non possiamo garantire la fornitura della spesa a domicilio per tutti se qualcuno non esce”, la risposta di Borrelli.

“Sono state previste limitazioni alle attività lavorative non essenziali ma ci sono una serie di filiere -alimentare, servizi pubblici essenziali, servizi- che devono essere garantite. Sono state adottate le misure massime che si potevano adottare, poi verrebbe a chiusura totale del paese. Mi domando come potremmo sostenerci se non usciamo a fare la spesa e se nei supermercati non arrivano generi alimentari”, ha aggiunto.

“Serve un’uniformità di comportamento. Dalle Alpi alla Sicilia per andare a fare la spesa ci sono orari e in quelli bisogna andare. Misure uniformi rendono a tutti più agevole la vita”, ha proseguito. Secondo Borrelli inoltre, con orari più ampi di apertura dei supermercati “si riducono gli assembramenti”.

“Sul tema delle mascherine non c’è stata nessuna polemica con la Lombardia. Anche oggi abbiamo lavorato insieme alla Regione e stiamo lavorando per potenziare la capacità di risposta della Lombardia”, ha detto ancora.

Aumentano ancora i morti e i contagiati da Coronavirus in Lombardia. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 546, per un totale di 3095. Lo ha reso noto l’assessore al Welfare, Giulio Gallera. I positivi sono 25515, in aumento di 3251 rispetto a ieri. Le persone ricoverate sono 8258 (523 in più), i pazienti in terapia intensiva 1093. “Ci avevano detto che i giorni più duri dopo l’introduzione delle misure sarebbero stati sabato e domenica e devo dire che purtroppo avevano ragione. I dati che proponiamo sono tutti in forte crescita. Il dato relativo ai decessi è sicuramente quello che ci fa più male”, ha sottolineato Gallera. Una “bella notizia” c’è, ha evidenziato l’assessore lombardo, ed è quella che riguarda “l’incremento dei pazienti dimessi e guariti clinicamente: sono 2139”.

I dati di oggi sulla diffusione del coronavirus in Lombardia “sono in forte crescita”, ma “non ci devono gettare nello sconforto. Ci devono invece portare a una determinazione ancora più forte”. “E’ una battaglia che dobbiamo vincere e ognuno deve mettersi nella condizione di vincere questa sfida, di non essere contagiato e di non contagiare nessuno”, ha aggiunto Gallera.

0:05 / 0:52
Coronavirus, Gallera: a Crema in arrivo…

“I medici cubani sono una straordinaria opportunità. Fra qualche ora saranno in aereo e arriveranno domani alle 18.30 all’aeroporto di Malpensa. Li andremo a prendere e li porteremo direttamente a Crema”. “Lunedì, dopo un piccolo momento di formazione, inizieranno a lavorare all’ospedale da campo che sarà pronto entro domani”.

PALERMO, 21 MAR – In Sicilia vi sono 458 casi positivi di coronavirus (79 più di ieri). Lo dice la Regione siciliana. Risultano ricoverati 254 pazienti (27 a Palermo, 118 a Catania, 40 a Messina, 1 ad Agrigento, 12 a Caltanissetta, 19 a Enna, 6 a Ragusa, 19 a Siracusa e 12 a Trapani) di cui 48 in terapia intensiva, mentre 204 sono in isolamento domiciliare, 26 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 6 deceduti (1 a Caltanissetta e Siracusa, 2 a Catania ed Enna). Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 4.883. Di questi sono risultati positivi 490.

Leggi anche  Sea Watch 3, sbarcati i 47 migranti nonostante il "No" di Salvini

Milano. “Ringrazio i milanesi che stanno facendo la loro parte, che si stanno comportando bene – a parte alcune eccezioni con dei comportamenti inaccettabili – ma nella stragrande maggioranza grazie per quello che state facendo con disagio, con fatica”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala si rivolge, sulla sua pagina Facebook, ai cittadini costretti a restare in casa per l’emergenza coronavirus. Le misure probabilmente verranno prorogate perché “questa è una lunga maratona e non uno sprint”.

“Penso alla mia fatica tutti i giorni a Palazzo Marino alla ricerca di un bandolo della matassa che a volte non trovo – dice il primo cittadino -, ma oggi noi siamo chiamati a resistere perché Milano non è ancora stata toccata dalla diffusione del virus come altre città lombarde e non lo può essere per la nostra salute, per i nostri cari. Immaginate il crollo di una città da 1,4 milioni di abitanti cosa produrrebbe sul sistema sanitario: sarebbe un disastro”, aggiunge Sala.

0:19 / 1:07
Coronavirus, a Milano file nei…

“Mi sto facendo sentire col governo perché trovo profondamente sbagliato che i supermercati chiudano la domenica, io capisco le loro difficoltà, capisco la difficoltà col personale ma più si riducono gli orari e più le code aumentano e ciò non va bene. I supermercati devono rimanere aperti, questo è il mio pensiero”, dice ancora.

Per Sala è il tempo di “resistere” di fronte all’emergenza coronavirus che sta mettendo a dura prova la Lombardia: “Siamo in un momento di difficoltà, ma le difficoltà vanno affrontate con coraggio. Qui a Palazzo Marino nel frattempo stiamo mettendo in campo alcune azioni”.

“Da lunedì distribuiremo un kit con mascherine e liquido igienizzante a medici di base e pediatri; per i i senzatetto abbiamo alcuni centri di accoglienza, il più famoso è in via Ortles, siccome consideriamo un rischio avere così tanti ospiti insieme oggi ne stiamo trasferendo una parte”. Terzo punto: parte dei soldi raccolti con il Fondo di mutuo soccorso (circa 5 milioni arrivati dai privati) serviranno “per intervenire con immediatezza sulle persone che già oggi sono senza reddito. Interverremo con rapidità”.

Un’idea quest’ultima nata in collaborazione con la Diocesi di Milano: “2 milioni li metterà la Curia e 2 milioni noi come Comune attingendo al fondo” ribattezzato San Giuseppe, conclude il sindaco Sala.

Coronavirus. Supermercati chiusi la domenica, a partire da domani 22 marzo. Nuova ordinanza firmata dal presidente Bonaccini

Escluse farmacie e parafarmacie. Sospesi anche tutti i mercati, mercatini e fiere e i punti vendita di alimentari al loro interno. Chiusi al pubblico i cimiteri comunali, garantiti comunque i servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione e cremazione

Bologna – Chiusi i supermercati la domenica, così come ogni tipo di mercato e mercatino, compresi i punti vendita di alimentari sia nei primi che nei secondi. E questo già a partire da domani, 22 marzo.

E’ quanto prevede l’ordinanza firmata questa mattina dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, varata per rafforzare le misure di contrasto alla diffusione del Covid-19.

L’atto resterà in vigore fino al prossimo 3 aprile.

Il provvedimento prevede anche la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.

Supermercati chiusi la domenica

L’ordinanza regionale prevede che, ad esclusione di faramacie e parafarmacie, nei giorni festivi vengano sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche quelli ricompresi nei centri commerciali o nelle gallerie commerciali.

Inoltre, sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.

Leggi anche  All'asta "nido" di Bergman e Rossellini

“Sulla vendita di alimentari, si tratta di una misura condivisa dalla più parte delle Regioni e che qui in Emilia-Romagna era già stata annunciata autonomamente da alcuni grandi gruppi di distribuzione- afferma il presidente Bonaccini-, che avevano previsto una sospensione per le prossime due domeniche o, in altri casi, una riduzione dell’orario. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno operato in queste settimane in condizioni molto difficili e in modo continuativo: mi pare sacrosanto garantire anche a loro il meritato riposo. Anche per quanto riguarda i cimiteri, sappiamo di chiedere alle persone un sacrificio, ma l’obiettivo è ridurre ulteriormente gli spostamenti, le uscite e le occasioni di contatto. Non c’è altro modo per fermare il contagio- chiude- e faccio appello alla responsabilità di tutti”.

E’ terminata la riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, nell’ordinanza che porterà a una nuova stretta per contenere il Covid-19 è prevista la chiusura di parchi, ville e giardini su tutto il territorio nazionale, come già avvenuto ad esempio a Roma su decisione della sindaca Virginia Raggi. L’ordinanza mira a uniformare le regole sull”intero territorio nazionale. Le nuove misure saranno valide dal 21 al 25 marzo.

Non sarà consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, mentre resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

0:11 / 1:27
Coronavirus, in Francia controlli in…

Arriva, inoltre, il divieto di spostarsi nelle seconde case nei weekend. “Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni – si legge infatti nell’ordinanza firmata dal ministero della Salute – è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza”.

Chiusi i punti vendita di alimenti e bevande nelle stazioni ferroviarie dell’intero territorio nazionale, ma anche nelle aree di servizio fatta eccezione per quelli situati nelle tratte autostradali. “Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri – si legge infatti nel documento – nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade”.

Restano aperte le stazioni di servizio sui tratti autostradali, ma potranno vendere solo alimenti e bevande da asporto da consumarsi rigorosamente fuori dai locali.
Due anziani, positivi al coronavirus, sono morti in Sicilia. Nell’ospedale di Castelvetrano è deceduto un uomo di 79 anni di Salemi. Lo ha confermato l’Asp di Trapani. È il primo morto che si registra in provincia di Trapani. Un pensionato di 87 anni di Ribera (Ag), invece, risultato positivo al Coronavirus e trasferito d’urgenza per problemi respiratori, è morto questa notte a Enna. Lo ha annunciato il sindaco di Ribera Carmelo Pace.
SIRACUSA, 21 MAR – I carabinieri li hanno fermati per strada: avevano un borsone con dentro magliette e scarpe e stavano andando a giocare a calcetto. E’ accaduto a Belvedere, nel Siracusano dove i militari hanno fermato alcuni giovani che stavano andando a fare una partita tra amici. Sono stati denunciati per non aver rispettato il dpcm sul coronavirus. I militari hanno anche denunciato un uomo che al Porto a Siracusa stava pescando con la canna da pesca. Sempre a Siracusa i carabinieri del nucleo investigativo di hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, Antonino Concetto Mericio, 21 anni, di Floridia. Il giovane, secondo i militari, si aggirava per la città a bordo di un motociclo per spacciare droga. Fermato dopo un breve inseguimento, è stato trovato in possesso di 14 dosi di cocaina
Coronavirus: “presto attive 17 unità speciali per la gestione dei pazienti domiciliari, i medici lavoreranno in sicurezza”.
Perugia 21 mar. 020 – Sono 17, saranno attive sette giorni su sette – dalle 8 alle ore 20 – e impiegheranno all’incirca 44 medici: questo lo schema predisposto dalla Direzione regionale alla Salute per l’attivazione delle unità speciali per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitino di ricovero ospedaliero.

Leggi anche  Decreto e manovra, sciopero con sit-in davanti alla Camera per chiederne le modifiche: Anief ricevuta in audizione dai parlamentari

“Le unità speciali – spiega il direttore Claudio Dario –

lavoreranno in sicurezza e ci teniamo a rassicurare i medici che sceglieranno di dedicarsi a questa attività. La Protezione civile sta acquistando 500 mila mascherine e si sta adoperando per far sì che le aziende sanitarie abbiano a disposizione i dispositivi di protezione individuale per il personale”.

“Le Unità – aggiunge – svolgeranno, in collaborazione con gli eventuali infermieri di riferimento, attività di monitoraggio telefonico e domiciliare presso il domicilio dei pazienti affetti da COVID-19 e anche dei pazienti posti in quarantena per sospetta infezione, in base alle segnalazioni dei medici di medicina generale dei pediatri di libera scelta, di continuità assistenziale o dai medici del distretto e del dipartimento di prevenzione”.

“Per quanto riguarda il reclutamento dei professionisti – conclude Dario – anche in ragione dell’urgenza di conferire gli incarichi, le Aziende richiederanno la disponibilità volontaria e se non si raggiunge il numero stabilito, potranno procedere a chiamata diretta con pubblicazione di avviso aziendale di disponibilità, con scorrimento delle graduatorie aziendali per incarichi a tempo determinato”.

Ai medici per le attività svolte è riconosciuto un compenso lordo di 40 euro all’ora.

In Umbria i medici saranno assegnati dalle aziende sanitarie territoriali alle Unità Speciali territorialmente competenti, affidando il coordinamento delle attività al distretto competente.

Coronavirus. Sinistra Comune: “Nessuno deve restare indietro. Amministrazione sostiene persone in difficoltà. Cruciale intervento del terzo settore”

Dichiarazione dei consiglieri comunali di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno

(Palermo, 21/03/2020) – Il Corona-Virus non guarda alle differenze sociali, ma non tutti ci possiamo difendere e isolare allo stesso modo. Pensiamo a quelle persone che fino a ieri vivevano già una condizione di emarginazione e povertà.
Al riguardo è di fondamentale importanza il sostegno alle persone in difficoltà ed ai senza fissa dimora. Le parole del Sindaco, oggi su Repubblica-Palermo, confermano l’attenzione su questi temi. L’apertura di una nuova struttura per senza fissa dimora è importante per le persone che non hanno un posto in cui passare al sicuro questo “inverno”, così come l’attenzione verso chi una casa ce l’ha ma manca delle risorse per la minima sussistenza. Anche interventi solo in apparenza secondari, come l’attivazione dell’hotspot wi-fi per la Missione Speranza e Carità, sono cruciali per limitare gli spostamenti delle persone e per assicurare a tutti un luogo sicuro in cui stare e la possibilità di comunicare. E’ una sfida per tutta la città. Di fondamentale importanza l’intervento del cosiddetto Terzo Settore, un mosaico di organizzazioni di volontariato che risponde alla “chiamata a raccolta” dell’Assessorato alle politiche sociali, pronto a dare una mano affinchè nessuno resti indietro, per la salute di tutte e tutti.
NAPOLI, 21 MAR – “Ho rivolto un invito al Governo affinché vengano assunte misure drastiche per evitare o controllare l’arrivo di cittadini da regioni e Paesi in cui il contagio è già elevato. Ho già sottolineato il pericolo eccezionale che può derivare da spostamenti incontrollati che si andrebbero a sommare a quelli delle settimane scorse”. E’ quanto sostiene il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Tali flussi renderebbero davvero ingovernabile la situazione in Campania – sottolinea -. Attendiamo un confronto di merito urgente con il Governo su questa nuova grave emergenza che si profila”.

About Marina Pellitteri

Direttore responsabile

La tua opinione