Emergenza coronavirus 22.03.2020

coronavirus: in umbria 522 i positivi, 1578 fuori dall’isolamento fiduciario, dati aggiornati alle ore 8 del 22 marzo

(aun) – perugia 22 mar. 020 – Dai dati aggiornati alle ore 8 di domenica 22 marzo, 522 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 di cui 4 nella provincia di Perugia e 1 in quella di Terni.

I deceduti sono 16: 10 nella provincia di Perugia e 6 in quella di Terni.

Dei 522 pazienti positivi 18 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 376 e 128 in quella di Terni: sono ricoverati in 132 (9 di questi sono di fuori regione), di cui 98 nell’ospedale di Perugia e 25 in quello di Terni. Dei 132 ricoverati, 35 sono in terapia intensiva, 24 nell’ospedale di Perugia e 11 in quello di Terni. Le persone in osservazione sono 2249: di questi, 1509 sono nella provincia di Perugia e 740 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 1578 soggetti usciti dall’isolamento di cui 1183 nella provincia di Perugia e 395 in quella di Terni

Nel complesso entro le ore 8 del 22 marzo, sono stati eseguiti 3146 tamponi.
Isolati due istituti di suore, uno a Roma e uno ai castelli romani, a Grottaferrata, per un totale di 59 casi positivi. Il primo Istituto è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. Isolato anche l’istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma dove sono 19 i casi di positività registrati su 21 totali.

“Ci stiamo chiedendo anche noi che cosa fare, anche noi stiamo cercando di capire la situazione, stiamo ricevendo molte telefonate e la superiora è molto occupata a gestire l’emergenza e non può parlare. Ma stiamo bene, speriamo di dare comunicazioni quando la situazione sarà più chiara”. Risponde così una delle suore camilliane al centralino di uno dei due istituti di suore isolati questa mattina, l’Istituto delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. In tutto, nella struttura ci sarebbero una cinquantina di suore di cui è responsabile la superiora. Le suore camilliane lavorano con i malati ma nella struttura di Grottaferrata risiedono solo loro.

L’altro istituto di suore coinvolto, l’istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma, conta 19 casi di positività registrati su 21 totali. L’Istituto ospita una scuola materna, elementare, media e anche una classe di liceo. Secondo quanto si è appreso i casi di positività si sarebbero registrati quando le lezioni erano già sospese. Anche oggi l’Uisg, l’Unione internazionale delle Superiore generali, rilancia l’appello per il 22 marzo alla “Giornata di Solidarietà e di Preghiera” con questo messaggio: “E’ questo il momento in cui ognuna di noi è chiamata a rispondere alla crisi mondiale del Coronavirus in solidarietà con gli altri, specialmente con le persone più vulnerabili e più a rischio. È il momento di seguire le direttive fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai nostri rispettivi governi”. Le suore di San Filippo Neri in zona Battistini riferiscono invece all’ANSA la prassi che stanno adottando da quando sono entrate in vigore le norme del Coronavirus: il sacerdote non si reca più al mattino alla messa che prima si svolgeva anche alla presenza di fedeli visitatori; ha consacrato tempo fa delle ostie, le religiose seguono la messa del Papa la mattina alle 7 tramite Tv2000 e prendono la comunione. Le attività pomeridiane di assistenza agli studenti per i compiti che erano 25 proseguono telefonicamente. Interrotte invece tutte le attività ricreative con i bambini e i volontari del servizio civile in sede. La comunità è di 12 suore

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FIRENZE, 21 MAR – Supera quota 2000 il numero dei contagiati in Toscana. Così il report della Regione Toscana che segnala 219 casi in più, comunque in calo di circa un centinaio rispetto all’ultimo bollettino (ieri erano stati 311 i nuovi positivi), per un totale complessivo di 2012 pazienti. Tra questi 72 i decessi, 25 in più di ieri, numero più alto registrato in un giorno finora. Tra i pazienti morti l’età è tra i 58 e i 100 anni, persone, precisa la Regione, affette da più patologie. Ancora, crescono anche le guarigioni virali, a oggi 18, mentre sono 17 le guarigioni cliniche. Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 866 di cui 202 in terapia intensiva. Dal monitoraggio giornaliero sono invece 8.203 le persone in isolamento domiciliare.
Dei 2012 tamponi risultati positivi questa è la suddivisione per provincia di segnalazione: 451 Firenze, 181 Pistoia, 111 Prato, 307 Lucca, 256 Massa-Carrara, 211 Pisa, 120 Livorno, 106 Grosseto, 133 Siena, 136 Arezzo.

Messina.Un Piano straordinario di contenimento e contrasto del contagio dal Coronavirus per l’Istituto neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina. È una delle azioni messe in campo dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, alla luce dei casi che hanno interessato alcuni pazienti della struttura. Secondo dati non ufficiali fino ad ora sarebbero almeno 17 i casi di persone positive al coronavirus, tra pazienti e personale sanitario in servizio nella struttura. Oggi pomeriggio nel capoluogo peloritano è giunto il dirigente dell’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato, Salvatore Scondotto, che ha coordinato tutte le necessarie misure di contenimento, così come previsto dai protocolli ministeriali.
Oltre al trasferimento al policlinico ‘Martino’ e all’ospedale di Barcellona di tutti i pazienti contagiati, è stato organizzato un Piano di dimissioni programmate per i degenti non positivi al Covid-19. Si tratta di persone che, secondo il giudizio clinico, possono essere seguite con assistenza domiciliare e che pertanto non necessitano di ricovero. Resteranno nella struttura solo alcuni pazienti ritenuti non trasferibili a causa delle loro condizionini. Nei reparti, intanto, vanno avanti le misure di sanificazione, mentre tutto il personale sanitario del Bonino Pulejo è stato sottoposto al test del tampone, così come gli altri pazienti. Analoghe iniziative sono state intraprese anche per una casa di riposo della città dello Stretto dove un’anziana di 90 anni è risultata positiva e dove fino ad ora sono stati effettuati tamponi su 23 dei 71 anziani ospiti della struttura dove lavorano altri 16 operatori.
Domani l’assessore Ruggero Razza presiederà una riunione, in videoconferenza, con tutti i manager delle Aziende sanitarie del Messinese che registra fino ad ora 66 contagiati, uno dei picchi più alti in tutta la Sicilia.

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Lombardia. Divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente. Divieto di assembramento nei luoghi pubblici, fatto salvo il distanziamento (droplet), con ammenda fino a 5mila euro, fermo delle attività dei cantieri edili e sospensione delle attività degli uffici pubblici, delle attività artigianali e degli studi professionali. Sono alcune delle disposizioni di un’ordinanza emessa dalla Regione Lombardia.

“Regione Lombardia, d’accordo con i sindaci del nostro territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali, ha deciso di emanare un’ordinanza con la quale vengono disposte nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del coronavirus”, ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, dopo il confronto avuto oggi in videoconferenza con i sindaci dei capoluoghi della Lombardia, il presidente dell’Anci Lombardia e dell’Upl e i rappresentanti del Tavolo del Patto per lo Sviluppo. L’ordinanza entra in vigore domani e ha effetto, salvo diverse disposizioni legate all’evoluzione della situazione epidemiologica, fino al 15 aprile.

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La competenza sulla chiusura delle attività produttive è del governo, si spiega dalla Regione, ma i rappresentanti delle associazioni di impresa hanno garantito che fin dalle prossime ore chiederanno ai propri associati di sospendere comunque tutte quelle produzioni che non fanno parte delle filiere essenziali.

In particolare l’ordinanza prevede la sospensione dell’attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali, la sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti, delle attività inerenti ai servizi alla persona e la chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza.

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Inoltre prevede la chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza, gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza. E poi il fermo delle attività nei cantieri edili, ma sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari, la chiusura dei distributori automatici cosiddetti ‘h24’ che distribuiscono bevande e alimenti confezionati e il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente.

Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, valgono le prescrizioni su distanziamento degli utenti contenute nelle due ordinanze regionali già in vigore. Resta affidata ai sindaci la valutazione di ampliare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle rispettive esigenze.

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