Emergenza coronavirus, news 25.03.2020 diretta Premier Conte


Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, ha accusato questa mattina sintomi febbrili mentre era in corso il comitato operativo. Secondo quanto si apprende, al commissario è stato fatto un nuovo tampone per il coronavirus dopo quello negativo di qualche giorno fa e si attende l’esito dell’esame. Borrelli, afferma una nota del Dipartimento della Protezione Civile, dopo aver accusato i sintomi febbrili ha lasciato immediatamente la sede del Dipartimento in via Vitorchiano a Roma.

La conferenza stampa prevista alle 18 e in un primo momento annullata, è stata poi confermata. Lo precisa una nota della Protezione civile. “Al fine di garantire una continua e puntuale informazione rispetto all’emergenza Coronavirus, contrariamente a quanto comunicato in precedenza, si terrà presso la sede della Protezione Civile in Via Vitorchiano 2 a Roma, una conferenza stampa di aggiornamento sulle attività del sistema di protezione civile. Alla conferenza stampa interverrà l’ing. Luigi D’Angelo, Direttore Operativo del Dipartimento della Protezione Civile”

E’ stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano Guido Bertolaso, l’ex capo della protezione civile chiamato dal presidente della Lombardia Attilio Fontana come consulente per il progetto del nuovo ospedale in fiera. Lo si apprende da fonti della Regione. Proprio ieri Bertolaso aveva annunciato di avere la febbre e di essere risultato positivo al Coronavirus.

L’ex capo della Protezione Civile si trova da ieri al San Raffaele e le sue condizioni sono rimaste stabili nelle ultime 24 ore, non ci sono stati peggioramenti. Secondo quanto riferiscono fonti a lui vicine, ha solo qualche linea di febbre ed è stato sottoposto già ieri ad una lastra ai polmoni, che risultano ‘puliti’. Bertolaso viene comunque tenuto sotto osservazione con esami frequenti e trascorrerà al San Raffaele la quarantena.
VILLA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA), 25 MAR – Si allenta la tensione a VIlla San Giovanni con l’imbarco, nella notte, di un primo gruppo di 150 persone per la Sicilia bloccate dopo la chiusura degli ingressi decretata in Sicilia per l’emergenza coronavirus.
Per motivi di sicurezza, è stato deciso di effettuare l’imbarco dal porto di Reggio Calabria. In serata, intanto la Polizia Metropolitana di Reggio Calabria, ha distribuito pasti caldi agli automobilisti bloccati a Villa. Molte le famiglie con bambini. Nel gruppo anche una donna incinta, le cui condizioni non hanno destato preoccupazione. A Villa rimangono ancora 80 persone bloccate, ma l’intervento di stanotte ha permesso, quanto meno di allentare la tensione che si era creata nel piazzale di stoccaggio mezzi di Villa San Giovanni. “Le persone non si respingono come pacchi – ha detto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà – e finalmente sblocchiamo una situazione che ha messo in discussione la dignità di ogni essere umano”.
MESSINA, 25 MAR – La maggior parte degli operatori che lavorano nella casa di riposo “Come d’incanto” di Messina hanno lasciato la struttura dopo essere rimasti all’interno della Rsa da giovedì scorso senza avere ricambio. Sono quasi tutti positivi al Covid 19 e dovranno essere messi in quarantena, solo alcuni di loro sono rimasti per dare indicazioni sulla situazione degli anziani al Covid team mandato dal Policlinico. Ieri gli operatori avevano lanciato un grido di allarme perchè stremati e senza personale e strutture sanitarie adeguate. Nella casa di riposo si era registrato nei giorni scorsi un importante focolaio con 20 anziani su 71 contagiati e 16 dipendenti risultati positivi; una ospite di 90 anni è deceduta al Policlinico dove era stata ricoverata. Gli operatori e i familiari erano preoccupati perchè ancora non era stato effettuato dall’Asp il tampone agli altri ospiti della struttura e al personale cper mancanza di reagenti.
Oggi il prefetto di Messsina Maria Carmela Librizzi ha annunciato interventi da parte delle aziende sanitarie per dare supporto al personale e anche il sindaco di Messina Cateno De Luca ha lanciato un appello per un intervento assicurando che in caso contrario avrebbe provveduto lui stesso a dar da mangiare agli anziani con dalcuni volontari. L’Azienda ospedaliera Policlinico “G. Martino” di Messina in seguito ha assicurato che “su sollecitazione dell’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, ha attivato e inviato sul posto un Covid Team per affrontare l’emergenza venutasi a creare presso la casa di cura.
L’obiettivo è quello di verificare lo stato di salute degli ospiti e approntare immediatamente gli interventi necessari”.

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ROMA, 25 MAR – Sono 936 le persone positive al Coronavirus in Sicilia fino ad ora, 137 in più rispetto a ieri.
Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 8.374. Di questi sono risultati positivi 994 (148 + di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 936 persone (+137 rispetto a ieri).
Sono ricoverati 399 pazienti (50 a Palermo, 126 a Catania, 91 a Messina, 1 ad Agrigento, 17 a Caltanissetta, 53 a Enna, 17 a Ragusa, 22 a Siracusa e 22 a Trapani) di cui 80 in terapia intensiva, mentre 537 sono in isolamento domiciliare, 33 guariti e 25 deceduti (1 ad Agrigento, Messina, Palermo e Siracusa, 2 a Caltanissetta, 6 a Enna e 13 a Catania). Il report relativo ai decessi fa riferimento alla provincia della struttura ospedaliera nella quale è avvenuta la scomparsa e non al luogo di residenza.

Guido Bertolaso è ricoverato in ospedale, al San Raffaele di Milano, dopo essere risultato positivo al coronavirus. Una positività annunciata ieri dallo stesso consulente incaricato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana di portare avanti il progetto dell’ospedale Covid negli spazi della Fiera di Milano.

Da quanto apprende l’Adnkronos, Bertolaso è ricoverato dal primo pomeriggio di ieri: è stato lui stesso, intorno alle 14, ad andare in ospedale per fare tutti gli accertamenti. “Da ieri Bertolaso ha un po’ di febbre, sta continuando a fare gli accertamenti, la lastra ai polmoni è risultata pulita quindi le sue condizioni attuali non preoccupano”, fa sapere chi è in contatto costante con lui.

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